DichiarazioniFormula 1

Red Bull vs Mercedes, una lotta tra discredito e sterili accuse

La battaglia per il mondiale si sta traslando sempre più dall’azione in pista, con protagonisti Hamilton e Verstappen, alle continue (e infantili) discussioni tra team principal

I continui battibecchi tra Marko, Horner e Wolff stanno spostando l’attenzione dalla lotta in pista alle sterili discussioni fuori dai circuiti

Non si ferma la soap opera tra Red Bull e Mercedes. Se nelle scorse settimane Toto Wolff aveva ammesso di essere rimasto amareggiato dalle decisioni della FIA e di aver deciso di rinunciare alla propria diplomazia, sembra che la Red Bull abbia deciso di continuare a buttare benzina sul fuoco. Secondo le ultime dichiarazioni di Helmut Marko, infatti, la scuderia austriaca avrebbe interpellato la Federazione per discutere una certa unilateralità nelle decisioni prese nel corso delle scorse gare.

Marko è convinto infatti che la Mercedes riceva dei trattamenti di favore. Una situazione che non è stata digerita dalla scuderia, che quindi ha deciso di intervenire e di confrontarsi direttamente con la FIA. Un confronto in realtà poco sensato, dato che lo stesso Marko ha ammesso di non poter cambiare la situazione, dato che si tratta di qualcosa di naturale in Formula 1.

UNA GUERRA FUORI DALLA PISTA

Ormai la diatriba tra Red Bull e Mercedes si sta spostando sempre più fuori dal circuito e si sta concretizzando in una diatriba infinita Wolff, Horner e Marko. Un atteggiamento che, sotto alcuni aspetti, ricorda i lamenti dei bambini, quando inconsapevoli della situazione si rivolgono alla maestra per trovare una soluzione al proprio problema. La differenza? Nel secondo caso, si tratta di bambini. Nel primo caso, di personalità affermate della Formula 1 che stanno traslando una lotta al mondiale di per sé spettacolare, al di fuori del circuito, rendendola noiosa e sterile.

Quando la Mercedes si è resa conto che eravamo sullo stesso livello o che addirittura eravamo più veloci, prima si sono concentrati sugli alettoni mobili e poi hanno inventato una serie di altre false argomentazioni. Pensiamo che queste azioni siano state antisportive […]. Tutto questo è emerso quando la battaglia si è fatta più intensa e, soprattutto, quando una scuderia è riuscita a essere più competitiva“. Con queste considerazioni Marko ha spiegato la volontà di tornare a parlare con la FIA, speranzoso di trovare una soluzione ai propri lamenti.

Lamenti che non si sono limitati alla scuderia tedesca, ma hanno interessato anche altre scuderie motorizzate Mercedes. Quasi come se si trattasse di un complotto evidente contro la Red Bull. “Se non si tratta della Mercedes, allora ci va di mezzo una delle altre scuderie vicine alla Mercedes: la McLaren prima e la Aston Martin poi“, ha dichiarato a Motorsport. “Abbiamo avuto la sensazione che ci fosse una certa unilateralità nelle decisioni. Per questo abbiamo avuto molte conversazioni con la FIA e con Liberty Media…anche se credo sia parte del gioco“.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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