DichiarazioniFormula 1

Red Bull: Power Unit Honda come nel 2021

Il nuovo propulsore del team austriaco sarà simile a quello della passata stagione. Lo afferma Masashi Yamamoto

Honda parla della nuova Power Unit in via di progettazione e del suo allontanamento dalla Formula 1 come motorista

Nonostante l’uscita della Honda dal mondo della Formula 1, il propulsore giapponese continuerà a spingere la monoposto progettata dal team Red Bull fino alla stagione 2025. Il felice connubio tra il marchio nipponico e la scuderia guidata da Christian Horner ha raggiunto l’apice proprio dopo l’annuncio dell’interruzione dell’avventura Honda nella Classe Regina, con la vittoria del titolo iridato piloti da parte di Max Verstappen e il secondo posto nella classifica costruttori.

Un successo incredibile, reso ancora più inaspettato dal passato burrascoso della Honda, che nel 2015 era tornata sulle piste di Formula 1 al fianco della McLaren. In quell’anno, numerosi problemi tecnici e progetti fallimentari avevano messo in grave difficoltà l’azienda, e creato del malcontento anche all’interno del team di Woking. Ma, insieme a Red Bull, il marchio ha ritrovato il suo antico splendore.

YAMAMOTO: “UTILIZZEREMO LE PARTI BUONE DI QUEST’ANNO

Parlando della stagione 2022 e del regolamento rivoluzionato, Masashi Yamamoto, amministratore delegato di Honda in Formula 1, ha dichiarato a RacingNews365.com che la nuova Power Unit in progettazione non sarà molto differente dalla precedente. “Il regolamento ci consente di rinnovare tutto, ma utilizzeremo le parti buone di quest’anno. Dobbiamo cambiare le cose a causa del carburante E10, quindi lo faremo“, ha specificato. Una novità introdotta è proprio quella relativa al carburante utilizzato: sarà infatti costituito dal 10% di etanolo, a fronte del 90% di combustibili fossili.

Il coinvolgimento della Honda nello sviluppo e nella produzione dei motori si ridurrà dunque in maniera significativa, con la Formula 1 che introdurrà il blocco del motore dal 2022 in poi. Non è ancora chiaro però se, nel momento in cui scenderà in pista, la vettura 2022 mostrerà un qualche riferimento visivo al motorista giapponese. A tal proposito, Yamamoto ha affermato che le discussioni sono ancora in corso: “Non è stato ancora deciso, quindi aspettiamo e vediamo. Ci vuole tempo per prendere una decisione del genere. Stiamo discutendo riguardo alla possibilità che ci possa essere qualcosa di legato alla Honda o meno“, ha concluso.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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