Dichiarazioni Formula 1 Hot Topics Red Bull, Mekies sul burnout sportivo: “Supportiamo i piloti…” 21 Gennaio 2026 Giorgia Meneghetti © Red Bull Racing Press Area Come tutelare i propri piloti e staff, dalla pressione psicologica della competizione di alto livello? Lo racconta Mekies, team principal della Red Bull Lauent Mekies, CEO e team principal della Red Bull ha affrontato il tema del burnout sportivo e in particolare su quanto il cambio di ruoli, abbiano coinvolto a livello psicologico i piloti e lo staff, specialmente nelle varie retrocessioni degli stessi alla Racing Bulls. In particolare, il francese ha spiegato di come il team abbia lavorato, per proteggerli. Per capire quanto accaduto, basta tornare alla passata stagione della Red Bull. In quel di Milton Keynes, non è stato facile riuscire a trovare un pilota da inserire a lungo termine, nel secondo sedile accanto a Max Verstappen. Dopo qualche stagione, Red Bull a fine 2024 decide di chiudere con Sergio Perez, sostituendolo con Liam Lawson per il 2025. Ma la permanenza del neozelandese, è durata appena tre gare, retrocesso in Racing Point: al suo posto, è arrivato Yuki Tsunoda, alla vigilia del GP del Giappone. Ora, la stessa sorte è capitata a Yuki Tsunoda, che rimane in Red Bull ma con il ruolo di pilota di riserva per la stagione 2026. A prendergli il posto, sul secondo sedile è Isack Hadjar, che si appresta a debuttare come pilota ufficiale della Red Bull, affianco di Max Verstappen. Creare un ambiente ideale Laurent Mekies era ancora in Racing Bulls, quando Liam Lawson è stato riportato in quel di Faenza. Dunque, ha potuto vedere gli effetti a livello psicologico che questa ‘bocciatura’ da parte della Red Bull, abbia provocato nel giovane. “Bene, noi siamo perfettamente a conoscenza che l’effetto psicologico sia enorme,” ha raccontato Laurent Mekies, ad Autosport Business Exchange London. “Ma non solo per quelle situazioni, che riguardano la seconda vettura, ma per ogni atleta ad alto livello. Quell’ultima parte di performance, è intimamente legata a come ti senti, a come sei supportato e che cosa c’è nella tua mente.” “Perciò, stiamo veramente cercando di supportare entrambi i nostri piloti, con il miglior ambiente possibile per loro, affinché possano esprimere il loro talento. Ma, con questo stesso spirito, cerchiamo di replicare per tutti i nostri lavoratori,” ha aggiunto Mekies. “Allo stesso modo, in cui hai bisogno di creare un ambiente adatto per i piloti, per permettergli di esprimersi e andare veloci, hai bisogno di fare lo stesso per i tuoi ingegneri, i meccanici, per il tuo staff in generale, perché possano esprimere il loro potenziale, talento nel modo migliore. Perciò, è la stessa cosa,” ha spiegato in conclusione l’ex direttore sportivo della Ferrari. Tags: Laurent Mekies, Motori 2026, Red Bull Racing, Visa Cash App RB Continue Reading Previous Red Bull e il motore 2026: il dibattito sulla power unitNext Max Verstappen guarda al futuro: “I dettagli sono fondamentali”