DichiarazioniFormula 1

Red Bull: cambio di motore per Albon in via “precauzionale”

Piccolo contrattempo sul motore Honda della RB16, sostituito sulla macchina di Albon

Partita con propositi bellicosi, la Red Bull si è nascosta nelle prime due giornate di test a Barcellona in termini di tempi sul giro, ma in quanto a giri inanellati sia Verstappen che Albon non hanno incontrato difficoltà. Il pilota olandese, cui è toccato il compito di portare in pista la RB16 nella prima giornata, ha messo a referto 168 giri, garantendosi il titolo di ‘stakanovista’. Ieri è toccato invece ad Albon testare la vettura 2020, con 134 giri totalizzati e il quarto tempo di giornata in 1’17″983. Nonostante i buoni riscontri, il test del pilota Red Bull è stato condizionato da una lunga fermata ai box in tarda mattinata, durante la quale il team ha optato per la sostituzione del motore.

Lo ha spiegato il capo degli ingegneri Guillaume Rocquelin, che ha voluto anche sottolineare gli aspetti positivi: “È stata un’altra giornata produttiva sulla RB16. Anche se non siamo riusciti a totalizzare lo stesso numero di tornate messe insieme mercoledì, siamo comunque riusciti a completare il programma che avevamo pianificato. Poco prima di pranzo, gli ingegneri Honda hanno notato alcuni dati anomali nella power unit, optando per una sua sostituzione. Hanno poi fatto un check completo dell’unità e per venerdì (oggi, n.d.r) torneremo alla power unit originaria”.

ALBON SODDISFATTO

Positivo, nonostante il contrattempo, anche il parere di Albon sulla RB16: “È stata una buona prima giornata di test. Dopo il lavoro svolto mercoledì da Max, giovedì abbiamo proseguito sulla stessa linea, provando alcune cose che il mio compagno aveva già testato. Le nostre sensazioni sono simili e questo è positivo. Abbiamo perso un po’ di tempo a metà giornata con quella lunga sosta ai box, ma globalmente parlando è stata una giornata positiva”.

L’anglo-thailandese ha riscontrato dei passi avanti sulla RB16 rispetto alla vettura dell’anno scorso: “Durante l’inverno avevamo individuato delle aree dove eravamo in difficoltà. Ci abbiamo lavorato e dal primo momento mi sono sentito a mio agio sulla nuova macchina”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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