Formula 1Tecnica F1

Racing Point potrà montare parti nuove senza usare gettoni!

Con il congelamento dei componenti alcuni team clienti potrebbero trarne vantaggi immotivati

Come già riportato in queste colonne l’omologazione e il congelamento della componentistica potrebbe causare diverse polemiche

Il congelamento delle componenti e lo sviluppo limitato delle auto, con i team che dispongono di soli due gettoni per rinnovare la macchina, stanno creando non pochi problemi. Da regolamento le scuderie hanno dovuto omologare parte della componentistica già al primo Gran Premio in Austria, mentre il resto è stato omologato a Monza. Dunque da qui al 2021 non sono ammesse novità su queste parti.

Come avevamo già anticipato tempo fa, il timore è che alcuni team, nello specifico Alpha Tauri e Racing Point, potessero montare pezzi nuovi anche nel 2021 senza spendere alcun gettone. Introducendo parti che le loro ‘case madri’ hanno utilizzato ed omologato nel corso della stagione in corso, Alpha Tauri e Racing Point sarebbero esenti da sanzioni.

Proprio questo è alla base dell’appello fatto e poi ritirato dalla Ferrari contro la Racing Point. Anche il Cavallino ha ben due team clienti che montano alcuni pezzi provenienti da Maranello, Haas e Alfa Romeo. Ma mentre per loro ogni pacchetto di aggiornamenti, seppur proveniente dall’Italia, può costare un gettone, la Racing Point è libera di usare la componentistica che arriva da Brackley.

Racin Point si, Alfa e Haas no: questione di costi

La FIA a sua difesa ha spiegato che è una questione di costi. Il costo dei pezzi Mercedes da parte del team di Lawrence Stroll non è ritenuto una spesa considerevole. Diversamente invece da quanto accade in Haas e Alfa dove l’assemblaggio di parti Ferrari ha un costo notevole.

“Alcuni team utilizzano parti della Ferrari dell’anno corrente. Racing Point acquista parti della vettura dell’anno prima. Abbiamo introdotto l’omologazione per motivi di costi. Mercedes e Racing Point risparmiano denaro per entrambe le casse: la Mercedes perché riutilizza il materiale in eccesso dal proprio magazzino, la racing Point, perché non deve investire nello sviluppo di questi componenti”, ha spiegato Nikolas Tombazis, direttore tecnico della FIA ai tedeschi di Auto Motor und Sport.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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