DichiarazioniFormula 1

FIA: può tirare un sospiro di sollievo senza “party mode”

Il ban delle diverse mappature del motore durante le qualifiche e la gara ha fatto molto discutere. Da Monza, infatti, le scuderie non hanno più potuto beneficiarne

A primo impatto, la mossa di bandire le differenti mappature motore poteva sembrare un neanche troppo oscuro piano volto a rallentare la Mercedes, dominatrice assoluta da ormai 6 anni, per vivacizzare il campionato. Ma non è così

Si sa: la tecnologia in Formula Uno sta diventando sempre più sofisticata e complicata, tanto da capire quanto da controllare. La Federazione avrebbe quindi deciso di abolire il famoso “party mode” a partire dal GP di Monza proprio per essere facilitata nei controlli delle scuderie, garantendo così il rispetto dei regolamenti.
Non è così semplice come ai tempi del V8. Dovevi solo assicurarti che la velocità massima fosse rispettata, le dimensioni del motore fossero corrette o le specifiche del carburante rispettassero le regole“, ha spiegato Nikolas Tombazis, responsabile tecnico FIA, ad Auto Motor und Sport. “Il problema con le unità attuali è che l’hardware può essere perfettamente legale ma essere utilizzato illegalmente“.
Dobbiamo monitorare continuamente innumerevoli parametri tramite software, segnali e messaggi dai sensori durante il pilotaggio.  Se un pilota modifica le impostazioni del motore a ogni giro, diventa difficile controllare regolarmente il funzionamento dello stesso per verificare il rispetto delle regole. Specialmente in momenti specifici di una gara, come il primo giro, dopo una sosta ai box o in fase di sorpasso“, ha sottolineato Tombazis.
Insomma, ecco svelato  perché la FIA può tirare un sospiro di sollievo senza “party mode”.

NON SEMPRE ABBIAMO TEMPO PER CONTROLLARE TUTTI I SISTEMI

Il divieto del “party mode” è quindi nato con l’obiettivo fondamentale di semplificare il lavoro della FIA nel controllare meglio il rispetto di tutte le normative vigenti. “Abbiamo limitato il consumo di olio a 0,3 litri per 100 chilometri per evitare di utilizzare olio nel processo di combustione. Non misuriamo questo consumo sull’intera distanza, ma dopo ogni giro“, ha proseguito Tombazis.
Se si alternano diverse configurazioni del motore, è estremamente difficile monitorare il consumo di olio in ogni momento. Questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo emesso questa direttiva tecnica“.
L’ingegnere greco ha anche ammesso che spesso non hanno nemmeno la possibilità di controllare tutti i sistemi presenti sulle vetture: “Facciamo tutti i tipi di controlli su base regolare e vorremmo farli più frequentemente. Queste auto sono molto complesse. Sfortunatamente, non sempre abbiamo tempo per controllare tutti i sistemi“.

I SORPASSI SENZA BOTTONE MAGICO

Come riporta Soymotor.com, diversi piloti si sono lamentati del fatto che il sorpasso sia più difficile adesso che non possono contare sulle diverse mappature del motore nel corso della gara. Tuttavia, Tombazis nega che questo divieto abbia avuto una grande influenza sui sorpassi. “I sorpassi possono essere un po ‘più difficili di prima. I piloti non hanno più tutta quella potenza in eccesso, ma possono comunque utilizzare tutta l’energia elettrica“, ha chiarito. “Nel nostro brainstorming del regolamento 2022, abbiamo parlato molto di questo. Un’idea era quella di dare al pilota più potenza a breve termine. Ma, se dipendesse solo dalla potenza del motore, sarebbe necessario un delta molto ampio. Quello che perdono i piloti ora per il fatto di essere limitati a una sola modalità motore è poco“, ha poi concluso.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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