Analisi della redazioneFormula 1

Racing Point: la stagione della rinascita da dimenticare

Una stagione acerba quella per il team di Lawrence Stroll, dove milita il figlio Lance insieme a Perez, terminata nelle retrovie

La stagione 2019 di Formula 1 per la Racing Point non è stata idilliaca, infatti il team figlio della Racing Point (rinominata nel corso della stagione 2018), ha terminato la stagione al settimo posto nella classifica piloti, peggiorando di gran lunga la posizione dell’anno precedente (quarto posto).

Nella stagione appena terminata, la Racing Point non si è iscritta al campionato solo con un nuovo nome, ma anche con una nuova line-up, sostituendo Esteban Ocon con il figlio del proprietario Lance Stroll, retrocedendo il francese a terzo pilota.

Inoltre, le prestazioni del team, sono peggiorate rispetto alla scorsa stagione, figlie di un cambio di line-up ma anche di un’evoluzione delle prestazioni e di un netto miglioramento delle rivali, tra cui Renault e McLaren su tutte.

L’INIZIO DELLA STAGIONE

Con l’apertura della stagione con il Gran Premio d’Australia, il team ha conquistato i primi punti, grazie al nono posto di Lance Stroll, mentre per il Bahrain e la Cina i punti e la striscia positiva è continuata grazie a Sergio Perez, mentre in Azerbaijan i punti li ha conquistati il canadese, prima di subire la prima battuta d’arresto in Spagna, causato da un’incidente con il pilota McLaren Lando Norris.

Prima del lampo di luce del Gran Premio di Germania, in cui il pilota canadese ha conquistato quarto posto dopo una gara rocambolesca che ha visto molti ritiri, tra cui quello “nobile” di Valtteri Bottas, il team ha conquistato solo un nono posto in Canada.

LA SECONDA META’ DELLA STAGIONE

Nella seconda metà della stagione, o meglio nel finale di stagione, il team è sembrato rivitalizzato terminando sempre a punti con il pilota Sergio Perez, dal Gran Premio del Belgio fino al Gran Premio di Abu Dhabi, con uno stop solo a Singapore, mentre il suo compagno di squadra nel finale di stagione non ha ottenuto buoni risultati, andando a punti solo in Giappone.

OBIETTIVO 2020

Nella stagione 2020 di Formula 1, la Racing Point punterà sicuramente a migliorare le prestazioni della stagione appena concluse, puntando alle posizioni a ridosso dei top team, così come ha abituato nel corso dei diversi anni di permanenza nel Gran Circus.

Ma non solo, il team potrà ben sperare sull’esperienza accumulata dal pilota “figlio di papà”, dopo una stagione in cui ha dovuto creare da zero i rapporti con i membri del team e il feeling con la monoposto. Il vantaggio per il 2020 starà anche nel lavoro per lo sviluppo della nuova monoposto, al quale parteciperà da protagonista il canadese.

LE POSSIBILI NOVITA’ PER IL 2020

Infine, molte sono le voci “di mercato” che stanno rendendo protagonista il team dell’imprenditore canadese in questi mesi, ma queste non riguardano la line-up, ma il team stesso, che potrebbe ancora una volta, nel giro di soli due anni cambiare nuovamente denominazione, con il patron Stroll interessato all’acquisizione di quote azionarie della casa automobilistica inglese Aston Martin.

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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