DichiarazioniFormula 1

Racing Point farà ricorso se dichiarata illegale

Il team principal si è detto pronto ad appellarsi nel caso in cui la FIA dovesse dar ragione alle accuse mosse da Renault

Nel giro di qualche settimana la FIA dovrebbe pronunciarsi sulle presunte irregolarità della Racing Point. Ma la querelle potrebbe non finire qui

Otmar Szafnauer ha fatto sapere che la Racing Point intende fare ricorso nel caso in cui venisse dichiarata illegale. In concomitanza del doppio appuntamento di Silverstone si attende un responso della FIA sulle questioni sollevate da Renault in merito alla regolarità della Racing Point. Quel che è certo però è che le polemiche non si fermeranno lì. La squadra che fa capo a Lawrence Stroll ha comunicato la volontà di appellarsi nel caso in cui la sentenza dovesse dar ragione alla casa francese.

Nelle prime tappe della stagione i condotti dei freni della Racing Point sono stati oggetto di due reclami da parte di Renault. Il team francese è fermamente convinto che i rivali abbiano ricevuto disegni dalla Mercedes per la realizzazione della RP20. La monoposto ha stupito per le sue prestazioni e per le polemiche sollevate è arrivata a meritarsi il soprannome di “Mercedes rosa.

Il regolamento parla chiaro. I team sono autorizzati ad acquistare singole componenti da altre squadre, ma a partire da questa stagione sui condotti freno pende il vincolo della proprietà intellettuale. Ed è proprio su quel particolare che Renault si è attivata, conscia che su quelle specifiche è vietato il trasferimento di informazioni. Come è vietata qualsiasi forma di consulenza, poiché ogni concorrente è chiamato a sviluppare una soluzione propria.

SZAFNAUER RESPINGE LE ACCUSE: “LE NOSTRE VETTURE SONO LEGALI”

Otmar Szafnauer insiste nel difendere la condotta della squadra, lasciando intendere che si sentono sicuri di non aver violato in alcun modo il regolamento. Il team principal ha inoltre precisato che in caso di sentenza sfavorevole la Racing Point sarebbe pronta a presentare ricorso. Se dovesse verificarsi ciò, l’esito della vicenda potrebbe slittare verso la fine del mese di agosto.

“Non credo che la decisione andrà contro di noi, ma se accadrà faremo appello. Le nostre condotte dei freni sono legali. Non abbiamo violato alcuna norma sportiva o tecnica, né su quelle specifiche né in qualsiasi altra parte della vettura”.  Lo statunitense ha poi rivelato quanto trovi frustrante per il team dover affrontare di nuovo l’intero processo con gli steward. Quando alla vigilia della stagione erano già riusciti a dimostrare la regolarità del loro progetto alla Federazione.

“Quando la FIA è venuta nella nostra fabbrica per indagare su come avessimo progettato e sviluppato i nostri condotti dei freni hanno intervistato i nostri dipendenti, esaminato disegni, ciò che abbiamo fatto al simulatore e in galleria del vento, e sono rimasti soddisfatti. Con gli steward non puoi farlo, la procedura è molto più lunga, è frustrante sapere che tutto ciò che abbiamo fatto è legale e  dover sentire in continuazione questi sospetti”, ha così raccontato Szafnauer in conclusione.

Danilo Tabbone

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Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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