DichiarazioniFormula 1

Piastri rivela: “Il numero 81? L’ho scelto perchè…”

Il futuro sostituto di Daniel Ricciardo svela il motivo dietro a questa decisione

Il prossimo anno Oscar Piastri comincerà ufficialmente la sua avventura in Formula 1. Nel frattempo, ha già scelto il numero che lo accompagnerà

Com’è ormai risaputo, dal 2014 i piloti di Formula 1 possono scegliere il proprio numero di gara. È quello che ha appena fatto Oscar Piastri, che dal 2023 affiancherà Lando Norris in McLaren, scegliendo il numero 81. L’australiano ha spiegato il perchè di questa decisione a In the Fast lane: “Quando ho fatto la mia prima gara sui kart, il garage in cui mi trovavo aveva solo il numero uno. Non potendo sceglierlo per ovvie ragioni, alla fine optai per l’11“.

Naturalmente Piastri scalando le varie categorie ha dovuto cambiare numero parecchie volte. Da qui la prima volta con l’81 sul telaio: “Stavamo gareggiando per i Victoria State Titles e qualcuno aveva già il numero 11. Non so cosa mi ispirò, ma scelsi l’81“. Quest’ultimo lo ha accompagnato fino al 2019, anno in cui ha vinto la Formula Renault: “Cambiai il primo numero con un otto e da allora è rimasto“. Dopo una “pausa”, dal momento che in Formula 2 e 3 i numeri si assegnano in base alle classifiche Costruttori della stagione precedente, l’ormai ex Alpine potrà finalmente riabbracciare il suo amato 81.

Il numero 81 nella massima serie: storia di una meteora

Per quanto non sia molto comune, non sarà comunque nuovo nel Circus. Infatti, sebbene in sole due occasioni, è già stato utilizzato in passato. Apparve per la prima volta nel 1951, in occasione del Gran Premio di Germania, a bordo della Simca di Maurice Trintignant. Successivamente durante la 500 miglia di Indianapolis (che all’epoca faceva ancora parte del calendario della Formula 1) del 1957 con Tony Benadies che scelse di gareggiare con quel numero sulla propria monoposto. Il testimone ora passa a Oscar, che avrà il compito di farlo entrare nella memoria degli appassionati in modo più efficace rispetto ai suoi predecessori.

Martina Luraghi

Amante dello sport: a primeggiare sono ovviamente i motori, ma anche il calcio e un pizzico di tennis. Tra gli altri interessi spiccano la musica e tutto ciò che riguarda il Giappone, da cui nasce la mia voglia di viaggiare. Il mio grande obbiettivo è far diventare la mia passione un vero e proprio lavoro, arrivando a girare per i paddock di tutto il Mondiale di Formula 1. "Believe it." è da sempre il mio motto che rispecchia il mio carattere ambizioso e la determinazione che ho nel raggiungere i miei sogni. Può sembrare banale, ma voglio svegliarmi la mattina essendo felice perchè faccio quello che amo.

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