Formula 1Gran Premio Malesia

Perché la Malesia non tornerà nel calendario di Formula 1?

Il responsabile del circuito di Sepang ha escluso la possibilità del ritorno a breve del Circus e le motivazioni sono molteplici

La Malesia non sarà presente nel calendario di Formula 1 per un po’ di tempo. Nuovi GP si sono affacciati sul Circus, alcuni sono tornati, altri faranno il loro debutto ma non sarà così per il circuito di Sepang

Il calendario di Formula 1 è sempre stato soggetto a modifiche. Basti pensare ai circuiti che hanno debuttato nel 2020 a causa delle restrizioni per il Covid-19. Anche per quanto riguarda il calendario 2022, per sostituire il GP di Russia, sono state presentate diverse alternative: prima su tutte la Malesia. La tappa asiatica sarebbe stata una buona via di mezzo, soprattutto perchè molto vicina a Singapore, tappa successiva all’escluso GP di Russia. Ma dall’organizzazione hanno detto no.

Come mai? Secondo il capo del Sepang International Circuit, Azhan Shafriman Hanif, la situazione finanziaria del circuito non sarebbe delle migliori. Di conseguenza, l’organizzazione malese ritiene non sia la situazione ideale per riaprire le porte al Gran Circus.

Tenutosi per la prima volta nel 1999, il GP di Malesia è uscito definitivamente dal calendario di Formula 1 nel 2017. Nonostante ciò, il Sepang International Circuit ha mantenuto la sua certificazione FIA di grado 1 e ha continuato a essere un appuntamento fisso del calendario del Motomondiale.

La pandemia fece sperare nel biennio 2020-2021

Nel biennio a cavallo tra il 2020 e il 2021 si è tornato a parlare della possibilità di un rientro in Formula 1 del GP di Malesia, almeno come sostituto dei circuiti che avessero alzato bandiera bianca a causa del Covid-19.

Sembra quindi che la Formula 1 non tornerà in Malesia per molto tempo. L’idea di un possibile ritorno nella massima seria automobilistica è stata accantonata anche dopo la cancellazione del GP di Russia, poco più di un mese fa.
Per la gara di Sochi ci sono già diverse proposte di sostituzione che potrebbero essere fattibili per la logistica e i costi del Circus. Una su tutte Portimao, pista richiestissima da fan ed appassionati, seguita dalla spettacolare Turchia e da Losail, in Qatar.

Costi troppo elevati

In un’intervista al Daily Mail ha affermato Shafriman Hanif: “Dovremmo guardare al quadro generale in modo olistico. Bisogna tenere conto di come la Formula 1 possa avvantaggiare non solo la società, ma anche la Malesia in termini di marchio. Essa può fornire opportunità di lavoro ma anche possibilità di sviluppo del talento”. 

Tuttavia, i costi globali per poter ospitare tutto il Circus della Formula 1 sono davvero molto alti. Inoltre, il profitto economico generato dal ritorno di una gara della massima categoria del Motorsport non sarebbe sufficiente a giustificare tale spesa”, ha affermato il capo del circuito per concludere. 

Quello della Malesia non è un mercato abbastanza attrattivo?

Oltre ai costi eccessivamente elevati, ci sarebbero anche altri motivi che tengono il Sepang International Circuit lontano dalla Formula 1.
Con un calendario composto da 23 Gran Premi e l’ingresso di una nuova gara come quella di Las Vegas, la Malesia non sembrerebbe essere un’area di crescita chiave per la Formula 1. Proprio i giorni scorsi, infatti, Stefano Domenicali aveva sottolineato l’importanza per il Circus di farsi conoscere tra gli statunitensi.

Sebbene il Gran Premio della Malesia sia stata la prima gara ufficiale di Formula 1, in Asia, fuori dal Giappone e abbia ospitato diversi momenti importantissimi per questo sport, l’interesse della classe regina del Motorsport sembra guardare ad altri orizzonti.

Infatti negli ultimi anni la Formula 1 ha iniziato a prestare maggiore attenzione al Medio Oriente, zona che attualmente ospita la bellezza di quattro Gran Premi e che, si dice paghino tra le commissioni di hosting più alte del calendario.

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