2019DichiarazioniFormula 1

Penske nega l’interesse per Mercedes

L’imprenditore americano ha chiuso le porte ad un possibile acquisto del team tedesco. La permanenza delle Frecce d’Argento nel 2021 non dovrebbe essere però a rischio

Toto Wolff ha dichiarato qualche giorno fa che la presenza del team Mercedes in Formula 1 nel 2021 non è da dare per scontata. Da allora hanno cominciato a diffondersi voci che vorrebbero Roger Penske interessato all’acquisto della scuderia tedesca, anche per farla rimanere nel Great Circus nel 2021.

Penske è un ex pilota automobilistico statunitense, oggi imprenditore, ed è il proprietario del team automobilistico Penske e della Penske Corporation. Ha inoltre recentemente acquistato l’autodromo di Indianapolis.

Il diretto interessato è però intervenuto ai microfoni del sito web Racer, affermando l’infondatezza di queste voci secondo cui vorrebbe acquistare il team Mercedes.

Assolutamente no, il mio piatto è pieno“, ha dichiarato Penske.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI DAIMLER

Oltre a ciò, ci ha pensato anche Ola Kallenius, attuale presidente di Mercedes, a tranquillizzare i tifosi della casa di Stoccarda, spiegando che il gruppo Daimler non ha idea di abbandonare la Formula 1 visti gli straordinari successi fin qui conseguiti.

Per quanto riguarda la Formula 1, penso che l’aver vinto sei campionati di fila – che è un risultato storico – sia stata una cosa che, in termini di strategia di marketing e branding, ha dato ottimi frutti“, ha detto Kallenius.

Indipendentemente dal fatto che tu sia un fan della Formula 1 o meno, devi guardare questi investimenti di marketing in modo razionale. Valutiamo tutti i nostri investimenti in marketing e media in termini di qual è la portata, qual è l’impatto e quanto costa per noi investire“.

Se usi il metodo Nielsen per misurare il valore mediatico delle nostre attività di Formula 1, vedi che sono più alte di 1 miliardo di euro all’anno, quindi una portata e un impatto eccezionali da questa attività“.

I costi – che non vorremmo divulgare pubblicamente – sono probabilmente sorprendentemente bassi perché non bisogna mai dimenticare che in Formula 1 si hanno sia costi sia entrate. Quindi, dato che siamo seduti qui oggi, ci impegniamo a restare“, ha affermato infine Kallenius.

Topics
Pubblicità

Luca Brambilla

Studente universitario all'università di Trento. Redattore presso F1world.it. Appassionato di social media marketing, cinema e sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close