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Palmer: “la politica Red Bull non funziona”

L’ex pilota britannico critica la politica dei giovani piloti del team di Milton Keynes, sostenendo che se non cambieranno rotta non potranno lottare per il titolo

Palmer si rammarica per il mancato ingaggio di Alonso da parte della Red Bull e rimane scettico sulla politica del team austriaco.

Con il ritorno di Fernando Alonso in Renault, la Red Bull ha perso una grande occasione per poter impensierire la Mercedes per la lotta al titolo. Questo è ciò che pensa Jolyon Palmer, l’ex pilota di Formula 1 che militò nella scuderia francese tra il 2016 e il 2017. Secondo il britannico, l’arrivo dell’asturiano in casa Red Bull avrebbe terminato quella politica dei giovani piloti tanto cara al team anglo-austriaco, che però fin qui non ha portato i risultati sperati.

Per l’ex pilota inglese, la filosofia della squadra di Milton Keynes è una rovina per loro stessi. Gasly e Albon ne sono stati la dimostrazione. Fin qui i due piloti provenienti dalla cantera della Red Bull non hanno soddisfatto i vertici del team, i quali hanno trovato in Max Verstappen l’unico pilota in grado di poter infastidire i rivali della Mercedes.

L’olandese in effetti, non ha ricevuto in questi due anni quel supporto che in alcuni casi gli altri suoi rivali hanno avuto dai loro compagni di squadra. Questo non ha certo giovato al pilota di punta Red Bull, che nonostante tutto, si sta dimostrando un leone nel lottare con quelle macchine infernali lì davanti. Max Verstappen però non può fare certo miracoli se la vettura che ha a disposizione risulta inferiore alla Mercedes, e a maggior ragione, se non ha un compagno di squadra che lo supporti in alcune circostanze.

LE DICHIARAZIONI DI PALMER

Con Alonso in squadra, la Red Bull avrebbe avuto quindi più chance di vittoria secondo Palmer, ma è anche vero che tenere due galli in un pollaio si è dimostrato, negli anni, controproducente per il team stesso. Basti pensare alla faida interna scoppiata in casa McLaren tra Lewis Hamilton e lo stesso Alonso nel 2007. In quel Mondiale tra i due litiganti la spuntò Kimi Raikkonen per la vittoria finale.

“Hanno perso l’opportunità di ingaggiare Fernando Alonso, che tornerà in Formula 1 l’anno prossimo con la Renault. Una formazione Alonso-Verstappen avrebbe sicuramente preoccupato di più la Mercedes, ma l’insistenza della Red Bull a limitarsi al suo programma per giovani piloti sembra la sua rovina da quando Ricciardo se n’è andato”, ha commentato Palmer per la BBC, criticando la politica della casa austriaca.

“Il problema della Red Bull è che sembrano un team cliente per l’AlphaTauri invece che il contrario e non possono davvero permettere che la stessa cosa accada di nuovo con Albon. Le prestazioni della seconda vettura Red Bull dipendono semplicemente dal pilota. Le cose devono cambiare se Albon non può migliorare e vogliono sfidare la Mercedes in futuro”, ha raccomandato in conclusione il britannico.

 

 

 

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