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O’Ward sulle regole della superlicenza: “alcune sono ridicole”

Il pilota di IndyCar si esprime su una sua futura intenzione di muoversi verso la Formula 1 e rivela i suoi dubbi sul sistema punti della superlicenza

In seguito al suo debutto ai test invernali sulla McLaren, il pilota di IndyCar ha rivelato i suoi dubbi sulle regole della superlicenza

O’Ward reduce delle prime due vittorie in IndyCar nella stagione 2021 a bordo della Arrow McLaren SP parla di alcuni suoi dubbi sulle regole per ottenere la superlicenza per poter concorrere in Formula 1. Il pilota messicano ha elogiato la sua esperienza nei test e per la categoria regina, avvisando però di non avere i punti necessari. Questo perchè i piloti che desiderano correre in F1 devono guadagnare almeno 40 punti in tre stagioni in altri campionati. 

I campioni Indycar possono guadagnare fino a 40 punti, mentre i finalisti ne ottengono 30 e il terzo posto vince 20 punti. Finendo quarto o inferiore si guadagna lo stesso numero di punti sulla superlicenza delle corrispondenti posizioni nel campionato di Formula 3. In merito a ciò parla O’Ward che esprime le sue preoccupazioni e frustrazioni sulle regole per ottenere la superlicenza: “Per me è ridicolo che qualcuno che è stato quarto e terzo nel campionato Indycar non può ottenere 40 punti nella superlicenza, penso che molti piloti sono d’accordo con me”, e continua: “da quello che ho capito, il quarto posto ti darebbe 10 punti, il terzo te ne darebbe 20, quindi presumo di essere a 30 punti della superlicenza”. 

“IL MIO OBIETTIVO E’ LA FORMULA 1”

Quando al pilota viene chiesto in seguito se il suo obiettivo finale fosse la Formula 1 risponde: “Di sicuro, sì. Voglio dire, il mio sogno di essere un pilota di auto da corsa è iniziato con quello, quindi mentirei se dicessi che non lo è”. Tuttavia O’ward sottolinea che il suo obiettivo per ora è quello di vincere l’IndyCar: “Ovviamente se ci sarà l’occasione la prenderò al 100% e ogni singolo pilota nella mia posizione lo farebbe perché è la Formula 1. Sono cresciuto guardando la F1 e questo è il mio sogno. Lo stesso sogno che ho da bambino non sparirà mai”.

E poi segue anche con il discorso Formula 1 asserendo che è il suo grande sogno: “Proprio ora, come ho detto, ho una sfida qui, e voglio che la gente si diverta con me in Indycar. Voglio che sappiano quello che l’IndyCar ha da offrire, voglio che mi godano in questa categoria. Ci sono così tante cose interessanti sull’IndyCar. Te lo dirò ogni volta che andrò in Formula 1 se mai andrò in Formula 1, ma per ora voglio godermi in IndyCar”.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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