Formula 1Gran Premio Ungheria

Ore contate per Binotto: licenziamento in vista?

Il GP di Ungheria segna clamorosamente la carriera del team principal Ferrari

Dopo il GP di Ungheria, Ralf Schumacher dice la sua su Binotto considerandone la posizione a rischio durante la pausa estiva. Per il TP della Ferrari potrebbe arrivare il licenziamento?

Il weekend appena trascorso lascia l’amaro in bocca anche a Ralf Schumacher che critica senza mezzi termini Mattia Binotto ritenendo che il muretto possa farne a meno. Tra affidabilità e strategia, la Scuderia ha commesso troppi errori e Budapest segna per molti il tramonto della possibilità di Leclerc di raggiungere il campione del mondo in carica Verstappen, nove gare e 80 punti da recuperare. A farne le spese potrebbe essere proprio il Team Principal della Rossa che nella pausa estiva rischierebbe il licenziamento.

Secondo l’ex pilota automobilistico tedesco, la posizione di Binotto è in pericolo dopo i numerosi errori commessi.  “Quando hai una macchina capace di vincere il Mondiale come quella della Ferrari quest’anno e la butti fuori bordo così, la situazione dovrebbe essere difficile per lui”, ha riconosciuto Schumacher in un’intervista a Sky Germania.

E’ vero che ogni decisione è frutto di calcoli e previsioni, ma è anche vero che dietro ci sono gli uomini che operano sotto Mattia Binotto. Proprio su di lui, infatti, si fanno insistenti le voci di un possibile licenziamento durante la pausa estiva. Al di là delle condizioni meteo che hanno visto una F1-75 soffrire su una pista più fresca rispetto al venerdì e con scarsa aderenza, la scelta delle hard all’ultimo stint ha clamorosamente determinato il suicidio del monegasco, oltre che rendere la scuderia oggetto di derisione tra i team.

Le parole di Wolff

A differenza della Ferrari, la Mercedes può contare su una monoposto la cui affidabilità non è mai messa in discussione. Sebbene quest’anno il team britannico non abbia l’auto giusta per vincerne una, ottimizza comunque i risultati portandola a podio.

Anche Toto Wolff fornisce la sua versione dei fatti e ritiene che il vero errore della Ferrari risieda nell’aver utilizzato un treno in più di gomme medie durante le prove libere. Dal momento che Leclerc ha effettuato la seconda sosta così presto, l’unica opzione praticabile era quella di optare per la mescola più dura, che non ha funzionato affatto. “La Ferrari non ha avuto altra scelta che montare la gomma dura all’ultima sosta. Avevano a disposizione solo gomme dure e morbide ed era troppo presto per optare per la mescola più morbida. Anche la Ferrari venerdì ha commesso l’errore di non tenere un treno in più di gomme medie durante le prove libere“, ha commentato Wolff per concludere.

Federica Incatasciato

Redazione

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