Formula 1

Montezemolo: «Michael Schumacher, una persona importante per me»

Era immenso il rapporto di amicizia che ha unito due personaggi come Luca di Montezemolo e Gianni Agnelli. Proprio l’Avvocato, è stata la persona che ha voluto in Ferrari Michael Schumacher. Il pilota tedesco, dopo essersi aggiudicato due Mondiali con la Benetton e con Flavio Briatore passò al Cavallino Rampante, nel 1996. Quattro stagioni di duro lavoro e poche gioie e, infine, un nuovo ciclo di vittorie, un’era di successi che avrà Michael Schumacher come simbolo.

«Michael ed io abbiamo condiviso 12 anni incredibilmente intensi. E oggi quando penso a lui mi viene solo da essergli grato – ha confidato Montezemolo a La Repubblica – Quando smise di correre, aveva ancora bisogno di velocità nella sua vita, doveva continuare a sentire l’asfalto, fece delle gare di moto ed ebbe un brutto incidente che gli impedì di tornare sulla Ferrari nel 2009. Per il 2010 avevamo già messo sotto contratto Alonso, Michael stette fermo per tre mesi, poi Ross Brawn al GP di Abu Dhabi lo avvicinò e gli fece l’offerta per la Mercedes. Ovviamente accettò, ma personalmente, sbagliò. Uno come Schumacher, nel momento in cui torna in Formula 1, lo fa per vincere, ma lui non ha vinto».

L’ex numero uno della Ferrari si è lasciato andare ricordando un fatto strettamente personale, riguardante proprio Michael Schumacher e la sua famiglia: «Ogni agosto, in occasione della pausa della Formula 1, invitavo sempre Michael e Corinna a casa mia, a Bologna. Venivano anche Gina Marie e il Mick, all’epoca avrà avuto un anno o poco meno – ha continuato – La sera cenavamo in giardino. In pochi lo sanno, ma Michael Schumacher era ossessionato dalle zanzare. Continuava ad alzarsi, anche cento volte a sera, per correre verso la culla di Mick e aggiustare la zanzariera. Io e Corinna lo prendevamo in giro. Se penso che adesso quel bambino va sul podio con lo champagne in mano…».

Quello di Sebastian Vettel era un pallino fisso della Rossa, da parecchi anni. Anche se il primo fu Stefano Domenicali, nel 2008, ad avviare i contatti, il vero uomo chiave per l’arrivo a Maranello del 27enne di Heppenheim si nasconde dietro al nome di Michael Schumacher: «Mi disse che Seb era il pilota giusto per la Ferrari e anche Domenicali lo voleva a tutti i costi. Quando venne, per la prima volta, a casa mia, a Bologna, era già un campione del mondo, eppure era molto impacciato – ha continuato – Fece a tutti un’ottima impressione e Mattiacci non ha fatto altro se non che portare avanti il lavoro avviato da Domenicali», ha concluso.

Eleonora Ottonello
@lapisinha

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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