Dichiarazioni Formula 1 Hot Topics Regolamento Mondiale 2026: la FIA pronta a intervenire su eventuali criticità 22 Gennaio 2026 Redazione © Mercedes AMG Press Area Motori sotto osservazione La FIA si è detta pronta a intervenire su eventuali criticità prima dell’inizio della nuova era, in Australia, tra poco più di un mese. Sono diversi i produttori a sospettare che Mercedes e Red Bull abbiano trovato un espediente tecnico per sfruttare a proprio vantaggio il regolamento sui motori Formula 1 2026. Questo’ ultimo è caratterizzato da un rapporto di compressione di 16:1 rispetto al precedente 18:1. La misurazione del rapporto di compressione avviene di norma quando il motore non è in funzione, quindi quando questo è spento e freddo. Alcune fonti ritengono che Mercedes e Red Bull abbiano trovato una soluzione per far funzionare i loro motori con rapporti attraverso rapporti di compressione più elevati in condizioni di gara. Sfrutterebbero dunque materiali soggetti a dilatazione termica. Giovedì la questione verrà discussa tra FIA e i vari team. Sono in tanti a sollecitare un’azione da parte della FIA se le norme non dovessero essere applicate in modo equo. In occasione del lancio della monoposto Audi 2026, il direttore tecnico James Key, ha affermato: “Dobbiamo affidare alla FIA il compito di prendere le decisioni giuste in questo ambito. Si tratta di nuove normative e bisogna che ci sia un trattamento equo. Se qualcuno inventasse un diffusore intelligente e tu dicessi che non la cosa giusta da fare, nessun altro potrebbe averlo, ma tu potresti averlo per il resto dell’anno. Non ha senso, non lo accetteremmo mai“. Le tempistiche di certo non aiutano: è troppo tardi per apportare modifiche hardware per il 2026. In questo caso, se le normative non risultassero formalmente violate, l’eventuale vantaggio prestazionale derivante dal trucco del rapporto di compressione – tra i due e i tre decimi a giro, a seconda del circuito – potrebbe restare valido fino al 2027. La FIA pronta ad intervenire: inevitabili criticità, ma è necessaria chiarezza In un’intervista esclusiva concessa a Motorsport.com presso l’Autosport Business Exchange di Londra, il direttore monoposto della FIA Nikolas Tombazis ha ribadito la volontà, da parte della FIA, di risolvere la questione prima dell’inizio della stagione: “Ovviamente dobbiamo fare attenzione a queste questioni. Ora siamo molto più consapevoli che vogliamo un’equità nell’interpretazione dei regolamenti”. “Non vogliamo che chi vince sia qualcuno che ha appena avuto un’interpretazione intelligente, se posso, o che è stato, non direi intelligente, ma ha semplicemente ignorato alcuni aspetti o ha guidato un camion attraverso altre cose. Pertanto, vorremmo evitare queste controversie e assicurarci che quando le persone vanno a gareggiare, capiscano le regole esattamente allo stesso modo”. L’ingegnere ha poi affermato che è inevitabile, di fronte a un pacchetto di regolamenti così nuovo e vasto, che emergano alcune criticità. È responsabilità della FIA intervenire per risolverle per tempo. Ha inoltre sottolineato come all’inizio di un ciclo regolamentare possano emergere sorprese inattese, come quello del porpoising, ignorato fino alla vigilia della stagione 2022: “Ci saranno sempre dei problemi da risolvere che non abbiamo previsto correttamente. Tornando all’esempio specifico, ogni squadra ha circa 80 aerodinamici: quindi si arriva a circa 800 aerodinamici in totale, oltre a 3 della FIA”. “Questo è il rapporto tra la forza e il lavoro. Ma nessuno degli 800 se ne accorse prima che accadesse, quindi fu una sorpresa per l’intero settore”. Tombazis ha spiegato come la situazione è stata mantenuta sotto controllo già prima della prima gara del 2022, pur senza essere completamente risolta. Con il passare delle gare è diventata quasi un tema marginale. Ha ribadito come la FIA e l’intero settore siano capaci di reagire in modo efficace alle criticità, specie grazie alle competenze presenti. Infine, ha rimarcato che la Federazione può contare su un personale altamente qualificato e su strumenti di simulazione e collaborazione con i team. Questi consentirebbero di intervenire prontamente qualora dovessero emergere nuove situazioni. Aurora Ricci Tags: Mercedes AMG Petronas F1 Team, Motori 2026, Nikolas Tombazis, Red Bull Racing Continue Reading Previous Ferrari: presentazione evento per la SF-26Next Yuki Tsunoda: un ritorno in Formula 1 nel 2026? Possibile…