Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Monaco

Monaco, il valore della vittoria di Leclerc

Cosa rappresenta la gara di casa per il pilota monegasco non lo scopriamo oggi, le cocenti delusioni passate lo mettevano già ben in chiaro. Ma è forse per quelle delusioni che la tanto agognata vittoria assume un gusto ancora più dolce.

“La mia vittoria più bella”, così Charles Leclerc ha descritto il trionfo di Monaco. E se anche non fosse la più bella, è certamente quella più significativa, più attesa e desiderata.

Per Charles Leclerc questa è stata finalmente la Monaco della redenzione. In passato la gara del Principato aveva regalato ben poche gioie al suo pilota, con il destino che fino ad adesso aveva deciso di tirargli brutti scherzi. Il 2021 era stato l’anno della sua prima pole position in casa, ma poi quella domenica la sua macchina non fu neanche portata in griglia per il problema al semiasse sinistro. Il 2022 era stato invece l’anno di quell’errore di strategia che lo portò a chiudere solo in quarta posizione dopo essere partito ancora una volta dal palo.

E così Monte Carlo era diventato come un macigno per Charles, con tutto ciò che questo comporta. Memore di ciò che era successo, l’emotività ha così preso il sopravvento quando a due giri dalla fine si è reso conto che il traguardo non era più lontano. Significa tanto per me. Per sua stessa ammissione, la luce alla fine del tunnel gli impediva di vedere perché gli occhi erano ormai già colmi di lacrime. Il sogno di una vita stava ormai diventando realtà. Un sogno condiviso con il papà venuto a mancare e che gli ha fatto dire: “Ce l’abbiamo fatta”.

Non aveva pianto alla sua prima vittoria in Formula 1. Non lo aveva fatto nemmeno davanti alla marea rossa, che a Monza nel 2019 era accorsa sotto al podio per acclamarlo trionfante. Ma Monaco vale come cento Spa. È dove è nato e cresciuto, è dove ha cominciato ad aspirare a diventare un pilota di Formula 1. “Negli ultimi quindici o venti giri pensavo alle persone che non ci sono più, al mio papà, a Jules.. Questa è stata la cosa più difficile da gestire, ha detto il monegasco alla fine fra occhi lucidi e silenzi tonanti.

La sua commozione, quella della squadra e delle persone intorno a lui testimoniano quanto attesa e agognata fosse questa vittoria. Così come quella del Principe Alberto che non è riuscito a trattenersi partecipando come mai aveva fatto ai festeggiamenti sul podio.

Monaco, il valore della vittoria di Leclerc
Charles Leclerc festeggiato dalla squadra con il trofeo del vincitore in mano – © Scuderia Ferrari Press Area

Questo Gran premio è importante anche per altri motivi. Leclerc torna a vincere una gara dall’Austria del 2022 che gli permette anche di ritrovare serenità. In questi quasi due anni di digiuno le uniche occasioni erano state agguantate dal compagno di squadra. Un qualcosa che aveva lasciato l’amaro in bocca ed aperto a critiche da parte di chi non vedeva l’ora di cogliere al balzo la prima occasione.

Tuttavia questa vittoria della Ferrari ha un sapore diverso. Segue il trend degli ultimi appuntamenti dando speranze per un campionato meno scontato, con il lavoro portato avanti dalla squadra plasmata da Frédéric Vasseur che sta conducendo ai primi importanti risultati. La crescita è evidente e il distacco con Red Bull non è più così ampio. I distacchi nei rispettivi campionati, trentuno fra Max e Charles in quello piloti e ventiquattro fra Red Bull e Ferrari in quello costruttori, lo dimostrano. Questo non vuol dire vedere una realtà ribaltata, ma almeno proporsi al futuro con uno spirito più positivo.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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