Formula 1Regolamento

Mercedes vs Ferrari: il secondo posto è così ambito?

Con solo quaranta punti di differenza tra i due team e ancora due gare (e una sprint) tutto può accadere

Chi conquisterà il secondo posto in campionato costruttori tra Mercedes e Ferrari?

All’inizio della stagione, Scuderia Ferrari sembrava essere destinata a grandi successi. Dopo le prime brillantissime gare, però, il team italiano ha iniziato ad accusare problemi di diversa natura, dalle strategie mal gestite, ai problemi tecnici che hanno portato uno zero secco nel bottino punti. Mercedes, invece, è partita nettamente sottotono rispetto a Ferrari. La cosa che salta subito all’occhio è l’assenza di vittorie per il team. Pur avendo fatto qualche podio, infatti, né Hamilton né Russell hanno portato al trionfo la loro Freccia d’Argento nemmeno una volta, per il momento. 

Eppure, Mercedes e Ferrari sono al momento in lotta per la seconda posizione in campionato costruttori. Ma questa posizione è davvero vantaggiosa? In fin dei conti no. Se in passato valeva la regola del “più in alto mi classifico, meglio è”, con i nuovi regolamenti non vale più. Con l’introduzione del budget cap, infatti, gli introiti in più o in meno non sono un problema per nessuna delle due squadre, che hanno a disposizione sufficiente liquidità per coprire i costi. 

Galeotti furono gli aerodynamic test periods

Il punto caldo della faccenda, però, sono i cosiddetti ATP (Aerodynamics Test Periods), che corrispondono alle preziosissime ore di sviluppo in galleria del vento. La FIA prevede un totale di 400 ore di galleria del vento, di cui 80 in esercizio. In base alla posizione in campionato costruttori, però, queste ore potranno essere di più o di meno. Secondo la norma vigente, quindi, Red Bull avrà a disposizione il 70% delle ore (portate al 63% dopo la questione penalità), il secondo classificato avrà a disposizione il 75%, il terzo 80% e così via. 

Appare chiaro come, a questo, punto convenga di più paradossalmente arrivare terzi nel campionato costruttori. La lotta, dunque, se ci sarà, sarà solo per orgoglio: da un lato, una Rossa Ferrari ferita e qualche volta vittima di sfortunati eventi, dall’altro, una Mercedes in palla che vuole risorgere dalle proprie ceneri e tornare performante come le stagioni passate. 

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