DichiarazioniFormula 1

Mercedes sotto pressione, il 2024 sarà l’anno decisivo?

Il team di Brackley ha bisogno di rialzarsi dopo due stagioni da dimenticare. Parola d’ordine: vietato sbagliare nuovamente

Toto Wolff, capo della Mercedes, e il suo team sono sottoposti a una pressione “enorme” per garantire che la vettura del 2024 torni ad essere vincente

Mercedes sotto pressione: il team di Brackley ha bisogno di scrollarsi di dosso le ultime due stagioni deludenti. Solo una vittoria negli ultimi due anni e tanti, ma tanti problemi, che non hanno permesso alla W14 di infastidire gli avversari per la lotta al podio. Dopo una campagna senza vittorie quindi, il costruttore tedesco ripone le sue speranze di rinascita in un concetto di monoposto completamente rivoluzionato per la W15 che debutterà nel 2024.

Il sette volte campione del mondo Hamilton, tuttavia, suggerisce che rimarrebbe poco spazio di manovra nel caso in cui la Mercedes sbagliasse per la terza volta nella nuova era dell’effetto suolo.
In un’intervista rilasciata a media selezionati, tra cui Motorsport.com, Hamilton ha dichiarato che tutti i membri della sua squadra si sentono in difficoltà in vista di un inverno critico per garantire la competitività della vettura del prossimo anno.

I risultati positivi come carica per andare avanti

Alla domanda su quanto fosse sotto pressione il boss del team Toto Wolff, Hamilton ha risposto: “Sicuramente una quantità enorme. Non solo Toto, ma tutta la squadra in generale. Tutti quelli che lavorano in fabbrica sono sottoposti a un’enorme pressione. In definitiva, un capo come Toto deve iniziare a fare più affidamento sulle persone, anziché tirarsi indietro. E non è facile farlo, perché a un certo punto queste ultime si stufano”.

Hamilton poi aggiunge: “Bisogna quindi capire come tenerli continuamente ispirati. Dal mio punto di vista, spero che alcuni dei risultati di gara e degli stimoli che sono stato in grado di dare, siano stati fonte di ispirazione per non gettare la spugna“.

I problemi degli ultimi due anni

Hamilton ha riconosciuto che la Mercedes ha faticato a trovare una direzione con la sua vettura nelle ultime due stagioni, affermando che è venuta a mancare un chiaro obiettivo di sviluppo. “All’inizio dell’anno non avevamo necessariamente le idee chiare su ciò che avremmo dovuto fare“, ha detto. “È stata una sorta di percorso a zig-zag per cercare di arrivare dove dovevamo essere”. Tuttavia, dopo i cambiamenti infrastrutturali di quest’anno, che hanno visto il ritorno del direttore tecnico James Allison e il cambio di concetto di vettura, Hamilton è molto più incoraggiato.

Sì, credo che ora abbiamo un punto di riferimento, cosa che ci è mancata negli ultimi due anni. Abbiamo dovuto costantemente passare da un progetto ad un altro perché, una volta messi in pista, risultavano tutti fallimentari e questo è stato frustrante. L’anno scorso ad esempio avevamo un sacco di aerodinamica sulla prima vettura, ma abbiamo dovuto eliminare una tonnellata di deportanza che poi abbiamo dovuto aggiungere lentamente. Ma ogni volta che abbiamo provato ad aggiungerla, la situazione è peggiorata. Siamo rimasti bloccati sulla performance per molto, ma molto tempo“.

Hamilton infine conclude: “Stiamo pian piano migliorando, ma ci vorrà ancora del tempo per tornare dove eravamo due anni fa. Basti pensare al livello che ha mostrato la Red Bull nel corso di questa stagione. Loro sono partiti da un’ottima base e spaventa un po’ pensare che loro stessi al momento stiano pensando a cosa poter migliorare. Siamo su traiettorie molto diverse. Ma credo che ora capiamo molto meglio la vettura. Sono fiducioso e sono intenzionato a rimanere tale“.

Margherita Ascè

Mi chiamo Margherita, ho 20 anni e studio Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università di Pavia. Sono da sempre una grande appassionata di sport con un debole per i motori. Sogno di diventare pit lane reporter della Formula 1 per raccontare e vivere in prima persona le emozioni che solo questo sport sa regalare.

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