Formula 1

Mercedes: manca ancora l’accordo sulla distribuzione dei dividendi

Al termine del 2020 scadrà il patto della concordia e il team tedesco non è disposto ad accettare le condizioni offerte da Liberty Media

Nuovo patto della concordia: i campioni del mondo rischiano di restare con il cerino in mano

Un aspetto ancora non ufficializzato in vista del 2021 è la distribuzione dei ricavi. Con l’attuale sistema, è evidente lo squilibrio tra i top team (Mercedes, Ferrari e Red Bull) e le scuderie di media fascia. Un dato che va così ulteriormente a creare una frattura, a livello di budget, tra le scuderie dominatrici dell’ultima era e quelle non vincenti.

In base all’accordo in atto, tutti i team ricevono una quota divisa in parti uguali per aver concluso almeno due delle ultime tre stagioni nella top ten. Una seconda percentuale di introiti è legata alla posizione nella classifica costruttori del campionato precedente: si va da 16% percepito dal team vincitore al 4% del 10° classificato. Ulteriori bonus sono distribuiti alla Ferrari, in qualità di team storico così come a Mercedes, Red Bull e McLaren che percepiscono un’entrata extra.

Con la scadenza del patto della Concordia, che perderà validità al termine del 2020, si è tornato a discutere della redistribuzione. Da quanto si apprendere, Mercedes non sarebbe d’accordo di ricevere il 26% dei dividendi, ma si aspetterebbe di ottenere almeno un 32% dopo aver vinto per sei anni consecutivi sia il titolo piloti che quello costruttori.

Secondo quanto appreso da Motorsport.com America, nonostante l’essersi classificata seconda nelle ultime stagioni, la Ferrari, tramite i propri rappresentanti Mattia Binotto e Louis Camilleri, avrebbe concordato una fetta del 38% rispetto al montepremi totale.

La presenza di parte del consiglio di amministrazione ad Abu Dhabi e la precedente mancanza di Toto Wolff a Interlagos sembrano proprio esser legati a tale questione, con il team con sede a Stoccarda non disposto ad accontentarsi del 26% proposto a fronte del 38% ottenuto dalla Ferrari.

La negoziazione del team Mercedes è stata affidata a Ola Kallenius, presidente di Daimler, società che contribuisce a circa il 10% del budget totale della scuderia. Le contrattazioni proseguono, ma nonostante le difficoltà riscontrate sembra chiara la volontà della casa tedesca di proseguire in Formula 1.

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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