DichiarazioniFormula 1

Mercedes: futuro in altre categorie per motivi economici?

Il Team Principal delle Frecce d’Argento ha recentemente dichiarato che il marchio anglo-tedesco potrebbe unirsi a nuove competizioni per far fronte alla crisi economica

Dopo la riduzione del budget cap da 175 a 145 milioni di dollari, Mercedes sta valutando l’idea di ampliare i propri orizzonti e prendere parte a nuove competizioni motoristiche per garantirsi guadagni sufficienti per proseguire in Formula 1

Sembra essere un’intenzione e un’idea comune quella di cominciare una nuova avventura in una categoria differente dalla Formula 1 per i top Team della griglia. Anche Ferrari si è recentemente mostrata interessata alla possibilità di schierare il proprio marchio altrove per sostenere le spese di produzione e sviluppo tecnico in seguito alla riduzione del limite massimo di spesa dovuta all’emergenza Coronavirus.
Di simili vedute sono anche in casa Mercedes, dove non  si esclude un ampliamento degli orizzonti motoristici. Toto Wolff ha infatti dichiarato che, per far fronte alla riduzione del budget, le risorse per il personale Formula 1 potrebbero derivare da altre fonti.

Prima di tutto viviamo in una realtà finanziaria che è molto diversa da quella precedente al Covid-19” – ha dichiarato il Team Principal Mercedes – “Abbiamo accettato il limite di budget inferiore ed è un must che i franchising di Formula 1 di successo guadagnino piuttosto che perdere“.
Wolff è convinto che Daimler, società tedesca produttrice di automobili, apprezzi molto lo sforzo del Team e il fatto che tutti abbiano accettato di buon grado il budget ridotto: “Per noi è anche un modo per assicurarci che Daimler apprezzi non solo i benefici sportivi e di marketing della piattaforma, ma anche di renderla il più possibile neutrale dal punto di vista dei costi. Credo che sia per questo che dobbiamo sostenere tale limitazione“.

Come riporta motorsport.com, si tratta di una novità che comporterà certamente una notevole riorganizzazione di risorse, personale e investimenti.
Per noi significa riaggiustare, significa cambiare il modo in cui facciamo le cose e distribuire il personale in nuove aree. Abbiamo un dipartimento molto forte chiamato “Mercedes Benz Applied Science”, dove lavoriamo per clienti ad alte prestazioni e implementiamo i nostri servizi” – ha proseguito Toto.
Non si esclude quindi l’approdo di Mercedes ad altre categorie motoristiche: “E chi lo sa? Forse esamineremo altre categorie per mantenere il personale e la proprietà intellettuale all’interno della Mercedes“.

MERCEDES: LA FORMULA 1 PRIMA DI TUTTO

Wolff ha inoltre commentato le continue speculazioni che vorrebbero il produttore tedesco Daimler pronto a mettere fine al proprio legame con la Formula 1. L’austriaco ha infatti sottolineato che le corse automobilistiche sono ancora adesso un “esercizio fondamentale”: “C’è sempre una sorta di campagna e programmazione in corso” – ha detto – “Penso che sia chiaro che ogni azienda automobilistica debba affrontare tempi difficili e incerti. Ogni singolo giorno in cui apri una rivista o un giornale, si parla di VW, Renault, Fiat o Daimler. E a tale proposito, capisco perfettamente che la nostra piattaforma sportiva venga messa in discussione” – ha proseguito Wolff.

Il top management di Mercedes vede la Formula 1 come l’attività principale. Costruiamo auto da strada e auto da corsa. In realtà, la prima auto in assoluto è stata un’auto da corsa” – ha precisato  inoltre Toto.
Dunque, nei progetti di Mercedes, la Classe Regina sembra avere ancora la priorità: “A tale proposito, non la vediamo semplicemente come una piattaforma di marketing che genera enormi guadagni, ma come un esercizio di base. Esiste un trasferimento di tecnologia tra la strada e la Formula 1, e ciò non viene criticato all’interno di Daimler“.
Secondo l’austriaco, queste voci infondate sarebbero solo un modo per attirare i lettori: “Tuttavia, discutiamo  di tutte le nostre attività e di tutti i nostri investimenti ogni singolo anno. Penso che siamo solo un obiettivo di qualcuno che vuole creare titoli sensazionalistici e magari avere più clic” – ha poi concluso.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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