DichiarazioniFormula 1

Mercedes: “Bisogna pensare adesso al 2021”

Alla presentazione della livrea della W11, Wolff ha avvertito che iniziare tardi a lavorare per il 2021 potrà comportare anche mezzo secondo di ritardo in pista

Il team principal Mercedes ha chiara la tabella di marcia da seguire 

La grossa sfida del 2020 sarà proprio questa: affrontare un campionato di 22 gare (record assoluto nella storia) lavorando alle vetture della stagione in corso e in parallelo a quelle del 2021, quando l’inversione di rotta del regolamento tecnico potrebbe scompaginare i valori in campo. Per di più, considerando che dall’anno prossimo vi sarà un tetto massimo di spese, oltre il quale non ci si può spingere. Lo ha ammesso Toto Wolff a margine della presentazione della livrea della Mercedes W11 al Royal Club Automobile di Londra, riconoscendo come sia fondamentale un inizio ‘precoce’ dei lavori sulla vettura targata 2021.

RISCHI

La Mercedes è passata indenne al cambio regolamentare del 2017, quello che aveva rivoluzionato l’aerodinamica, mantenendo la sua leadership (pur se con meno margine rispetto al triennio precedente). Per l’anno prossimo, l’obiettivo è il medesimo. “Quello del 2020 non sarà un campionato unico, ma è come se dovessimo correrne due – ha spiegato Wolff – Sarà fondamentale ripartire in modo oculato le risorse tra il progetto 2020 e quello 2021, stabilendo quanto investire sulla prossima monoposto. Chiaramente, all’inizio sarà tutto più difficile. Quindi se sbagli già nelle fasi iniziali, puoi ritrovarti indietro con lo sviluppo di qualche mese. Questo si traduce in almeno mezzo secondo di divario dai primi”.

“Amiamo metterci alla prova – ha anche riconosciuto il team principal Mercedes – Ci sono già stati dei cambiamenti regolamentari negli ultimi anni e adoro questo tipo di sfide. L’importante è stabilire adeguatamente gli obiettivi a inizio anno. Siamo un gruppo compatto, non percepisco alcuna perdita di motivazione nonostante i recenti successi. Diciamo che il dolore conseguente a una sconfitta supera di gran lunga la gioia per un successo.

Per Wolff lo standard deve rimanere invariato anche nel 2020: “Non importa tutto ciò che abbiamo conquistato. Lo scorso anno siamo arrivati al record di sei titoli piloti e costruttori consecutivi, ma questo non ci offre alcun vantaggio per la nuova stagione. Si ripartirà da un foglio bianco e noi dovremo lavorare come abbiamo sempre fatto”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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