Formula 1

McLaren non è tra le prime ad essere aiutate da Liberty Media

La scuderia britannica non avrebbe ancora ricevuto il denaro messo a disposizione da Liberty Media per l’emergenza Covid-19

Liberty Media avrebbe fornito del denaro per i team, ma McLaren conferma di non aver ricevuto ancora nulla

In questo periodo di emergenza sanitaria, anche il ricco mondo della Formula 1 ha bisogno di aiuto sul piano finanziario. È infatti notizia di poco tempo fa, quella della difficoltà economica dei team minori. Liberty Media avrebbe fornito del denaro per aiutare i team nell’immediato. La scorsa settimana avrebbero avuto luogo le prime transazioni, ma non è chiaro quali squadre siano coinvolte. Sicuramente non la McLaren. 

Parla l’amministratore delegato Zak Brown a Motorsport-Total.com: “Non è McLaren. Non abbiamo ricevuto alcun pagamento anticipato o speciale. Non ho ancora svuotato la mia casella di posta, ma non credo che ci sia nulla. Anche se non abbiamo ancora ricevuto nulla, sono comunque felice che altre squadre saranno aiutate”. 

E SE LA FORMULA 1 ANDASSE IN CRISI?

Questo dimostra solo l’urgenza che lo sport trova in alcune squadre. Sono contento che siano intervenuti e abbiano aiutato le squadre. Tuttavia, sono consapevole che questi pagamenti sono solo soluzioni a breve termine. Chiunque abbia preso in prestito denaro in realtà ha solo preso in prestito tempo, afferma Brown, che si dimostra un po’ preoccupato per il destino di McLaren. 

Anche i grandi team saranno nei guai se ciò non accadrà: “Se non avremo la Formula 1 quest’anno, l’impatto finanziario sarebbe devastante per tutti i team della Formula 1. Esattamente come se si chiudesse per un anno intero qualsiasi altro settore”. 

Per quanto riguarda la stagione motoristica 2020, si esprime Maffei, CEO di Liberty Media: “I nostri scenari spaziano dalle zero gare disputate a 15-18 corse, cominciando a porte chiuse. Stiamo osservando con attenzione le riaperture di diversi paesi europei, e valutando le opzioni che potrebbero dare inizio alla stagione. Disputando corse senza pubblico, avremmo ovviamente una redditività bassa, forse pari a zero. Come facciamo ad organizzare qualcosa che sia di beneficio per i fan, senza che i team vadano in bancarotta?”. 

Una domanda che lascia in sospeso tutti, dagli appassionati agli addetti ai lavori. Una stagione inesistente o un taglio dei team in griglia sarebbe uno degli scenari peggiori per questo 2020 funestato dall’epidemia globale di Covid-19. Non ci resta che avere fiducia nell’organizzazione sapiente dei piani alti del Circus, nella speranza di veder di nuovo gareggiare le monoposto che tanto amiamo. 

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