DichiarazioniFormula 1

Max Verstappen: “Aiuterò la Pirelli a migliorare le gomme da pioggia”

Il neocampione del mondo intende effettuare giorni di test per creare migliori pneumatici da bagnato per la Formula 1

Dopo quanto accaduto durante le ultime gare, Max Verstappen ritiene che sia necessario dare il suo contributo alla Pirelli per sviluppare nuove soluzioni e migliorare le gomme da bagnato

Il neocampione del mondo Max Verstappen ha dichiarato di voler collaborare con Pirelli per poter sviluppare nuove idee e miglioramenti nelle gomme. Quanto accaduto prima a Singapore e poi a Suzuka non è certo qualcosa da sottovalutare. Un acquazzone torrenziale davanti alla partenza del Gran Premio di Singapore ha fatto ritardare quella gara, mentre al GP del Giappone lo spray stava rendendo le condizioni di guida pericolose per i piloti. Dopo un giro di apertura che ha portato a molti incidenti, la gara è stata fermata per più di due ore con 29 giri completati.

L’approccio della Formula 1 alle gare sotto la pioggia è alquanto discutibile, ma questo è ormai un argomento molto dibattuto. Proprio per questo motivo, Max Verstappen sostiene che sia necessario migliorare gli pneumatici da pioggia per la Formula 1 e in questo senso intende aiutare la Pirelli. Infatti, ha dichiarato: “Sono molto felice di fare qualche giorno di test e provare tutti i diversi tipi di pneumatici, ma abbiamo bisogno di pneumatici da pioggia migliori perché penso che le full wet non siano effettivamente in grado di far evacuare la maggior parte dell’acqua situata tra asfalto e battistrada”. Ecco perché tutti cercano sempre di passare molto rapidamente alle intermedie perché sono molto più veloci ad ogni giro”, ha poi aggiunto.

Un progetto in divenire

Sempre Max Verstappen ritiene che le gomme estreme attuali non siano state in grado di reggere il pesante clima giapponese e che, invece, gli pneumatici del passato sarebbero stati più adatti. “Quando pioveva come quando è uscita la bandiera rossa, e si montavano pneumatici estremi, credo che sarebbe stato comunque molto difficile guidare”, ha detto. “Ma se si fa un paragone con 20 anni fa, sarebbe andato benissimo. Quindi ci deve essere una soluzione”.

L’olandese ha poi sottolineato che non si tratta di una critica, ma di un incentivo a poter fare sempre meglio. Si è mostrato propositivo nel cercare di trovare una soluzione per ottenere pneumatici migliori. In questo modo si avrebbe l’opportunità di guidare davvero sul bagnato e non di fare sempre prima qualche giro in full wet e poi passare alle intermedie e chiamarla “gara sul bagnato”.

Anche Charles Leclerc si è espresso a riguardo aggiungendo però un altro aspetto: la nebulizzazione. Il monegasco ritiene che la quantità di acqua emessa dagli attuali pneumatici sia così elevata da rendere difficile la guida dei piloti. “Credo che un grosso problema di queste vetture sia proprio la visibilità“, ha detto. “Quindi, qualsiasi cosa possiamo fare per cercare di migliorare la visibilità e ridurre al minimo gli spruzzi, soprattutto dietro le vetture, sarà estremamente utile. Dovremmo cercare di trovare una soluzione per cercare di ridurre al minimo la nebulizzazione, ha poi concluso.

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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