Formula 1Gran Premio Giappone

GP Giappone: partono le indagini per il trattore in pista

I fatti di Suzuka continuano a riscuotere indignazione. Ora la Federazione ha deciso di far partire un’indagine sull’accaduto

Durante il GP del Giappone il trattore presente sulla pista ha messo a rischio le vite dei piloti e ha ricordato a tutti il terribile incidente del 2014. La FIA ha fatto partite un’indagine

La gravità della presenza del trattore in pista nel GP del Giappone fa ancora discutere a quasi una settimana di distanza. Il pericolo corso dai piloti è stato inaccettabile, specialmente visto il terribile precedente intercorso proprio in quel circuito e che ha visto il decesso dell’allora 25enne Jules Bianchi. Piloti, team e pubblico chiedono a gran voce che vengano svolte delle indagini e che un caso simile non si verifichi mai più.

A questo proposito la FIA sta svolgendo una revisione completa di ciò che è successo durante i primi giri del Gran Premio. In particolare si sta indagando il motivo per cui un trattore si trovasse nella pista di Suzuka ancora prima che le monoposto riuscissero a entrare ai box.

Da quanto riferito da RacingNews365, la revisione si concentra sulla decisione del Direttore di Gara Eduardo Freitas di mandare in pista un trattore che recuperasse la Ferrari di Sainz senza aspettare che ci fossero le condizioni di sicurezza necessarie. Infatti, molti piloti sono passati vicino al mezzo in condizioni di visibilità e di grip pessime, rischiando di rimanere vittime di incidenti gravissimi.

L’accaduto presenta una spaventosa familiarità con quanto accaduto nel 2014. In circostanze simili, infatti, Jules Bianchi ha perso il controllo della sua monoposto finendo contro una gru che si trovava in pista.

La penalità data a Pierre Gasly

Da un comunicato della FIA si legge: “In relazione all’incidente avvenuto durante il terzo guro, la Safety Car è stata schierata e la gara è stata interrotta. La vettura 10 [Gasly], che aveva raccolto dei detriti ed era rimasta ai box dietro la Safety Car, stava guidando ad alta velocità per recuperare il distacco dal gruppo. Mentre le condizioni peggioravano, la bandiera rossa è stata mostrata prima che la vettura 10 passasse il luogo dell’incidente, dove aveva subito danni nel giro precedente”.

Gasly è stato punito con 20 secondi di penalità per aver superato i 200km/h durante regime di bandiera rossa. Tuttavia: “Nonostante la velocità non possa in nessun modo considerarsi “lenta” quanto lo richiede il regolamento, era più lenta del massimo che si può raggiungere in queste condizioni. Prendiamo in considerazione anche lo shock che il pilota ha subito nel vedere un trattore nel tratto dell’incidente”.

Secondo RacingNews365 il Vice Presidente per lo Sport, Robert Reid , che era presente a Suzuka, ha deciso di prendere nelle proprie mani l’indagine. Ha iniziato subito ordinando che vengano analizzati tutti gli aspetti dell’accaduto.

Reid non è affatto nuovo a questo tipo di cose. È un ex co-pilota WRC è stato testimone di diverse tragedie avvenute in pista. Per questo motivo è deciso ad andare a fondo nella faccenda e a lanciare segnale forte, non solo nella Formula 1.

Silvia Gentile

Sono Silvia, vengo da Torino e sono laureata in Discipline della Arti, della Musica e dello Spettacolo. L'amore per la Formula 1 è nato solo qualche anno fa, in maniera improvvisa e inaspettata, ma da allora uno dei miei desideri è quello di raccontarne le vicende e i protagonisti a chiunque abbia voglia di ascoltare.

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