Formula 1Gran Premio Italia

Masi: “Vettel penalizzato per il contatto con Stroll”

Il Direttore di Gara ha spiegato la differenza di penalità imposte ai due piloti, protagonisti di una manovra molto simile, che però ha comportato diverse conseguenze

L’ennesimo errore, l’ennesima penalità, l’ennesima gara in salita: l’attuale erede di Charlie Whiting ha cercato di spiegare il perché della penalizzazione inferta ieri al pilota tedesco

Vuoi lo stress, vuoi la pressione, vuoi l’ipotetico passaggio di testimone al compagno di squadra: certo è che sul circuito di casa Sebastian Vettel l’errore poteva proprio evitarlo. Anche perché, quello stesso errore, ha portato Michael Masi, insieme agli altri commissari, a imporgli una penalità non da poco, che ha inevitabilmente rovinato la sua gara.

L’errore e il rientro in pista

Riguardando le clip di quanto accaduto all’Ascari, è subito evidente che il problema principale è stato il rientro in pista di Vettel.

Dopo essersi girato nel corso del sesto giro, il tedesco della Ferrari ha rimesso in gara la sua monoposto e impattato con quella di Lance Stroll. La sua Recing Point è stata toccata e mandata in testacoda, mettendo il canadese nella stessa situazione appena affrontata dalla Rossa.

Anche Stroll ha cercato di rientrare in carreggiata. Una manovra che ha ripreso le dinamiche di quella di Vettel, dato che Stroll ha tagliato la strada a Pierre Gasly, costretto a uscire di pista e ad attraversare la ghiaia.

Due incidenti molto simili, che però sono stati analizzati dalla FIA e sono stati valutati in due modi molto diversi.  Vettel ha subito 10 secondi di penalità da scontare durante il pit stop, mentre Stroll se l’è cavata con un drive through.

La spiegazione di Masi

L’attuale Direttore di Gara ha dovuto dare delle spiegazioni su quanto accaduto, soprattutto per mettere a tacere le polemiche e i commenti che si sono immediatamente scatenati.

Fondamentalmente la differenza tra i due sta nel fatto che Vettel è tornato in pista in modo molto pericoloso e ha poi causato un incidente. Considerando Lance e Pierre, invece, si è trattato solo di un rientro pericoloso. Questa è la differenza alla base delle due differenti penalità”.

A loro discolpa i due piloti hanno dichiarato di essersi trovati in una posizione scomoda al termine del testacoda. Da quel punto per entrambi è stato difficile vedere se ci fossero o meno altri piloti in arrivo.

Una dichiarazione un pò annaspante, che lo stesso Masi ha voluto commentare. Secondo lui, proprio per questo motivo, i due avrebbero dovuto aspettare ulteriormente per essere sicuri di non causare danni alle altre monoposto.

Intervistato in merito alla questione anche da Motorsport, a Masi è stato chiesto di dare un consiglio ai piloti che – in futuro – potrebbero trovarsi in una situazione analoga.

In caso di dubbio, essere cauti sarebbe sicuramente il primo consiglio. Tutti i team si stanno giocando qualcosa. La parte onesta arriva quando, nel dubbio, bisogna essere cauti. Anche se tutto è successo molto in fretta […]”.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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