Formula 1

Marko contro i condotti dei freni Mercedes

Dopo i motori Ferrari, adesso sono i freni posteriori delle Mercedes a generare polemiche

Ad una settimana dall’inizio del Mondiale il clima è già caldissimo, ma stavolta è la Mercedes a dover dare spiegazioni

Il Mondiale 2020 non è ancora iniziato, ma l’aria è già tesissima. Il regime sembra essere quello di una guerra totale, tutti contro tutti. Dopo la lettera dei 7 team contro l’accordo FIA-Ferrari, è la Red Bull ad alzare la voce stavolta contro i freni posteriori della Mercedes. La Federazione ha risposto con l’emissione di una nuova direttiva tecnica che ha costretto i team ad apportare modifiche alle proprie auto per questo fine settimana.

La notizia arriva dai tedeschi di Auto Motor und Sport, secondo cui la Red Bull avrebbe preso di mira il progetto dei condotti dei freni posteriori delle Frecce d’Argento, aprendo un novo fronte dopo la questione motori Ferrari. Gli ingegneri di Milton Keynes sottolineano che le prese d’aria posteriori di alcuni team non sono conformi alle normative. Tra le squadre a cui fanno riferimento ci sono Mercedes e probabilmente Racing Point.

Il motivo del reclamo è che i condotti hanno un canale d’aria aggiuntivo non consentito da regolamento. Secondo gli inglesi, il flusso d’aria aggiuntivo potrebbe essere usato per raffredare freni e gomme e migliorare la loro gestione durante la gara. La FIA ha risposto ai dubbi sollevati da Red Bull con la direttiva tecnica TD 014/20, che vieta tutti i canali aerei nelle aree non consentite dal regolamento. Queste squadre saranno ora costrette a reagire rapidamente per poter schierare regolarmente le proprie auto.

Le prese d’aria dei freni posteriori si trovano tra i bracci trasversali della sospensione della ruota posteriore e il supporto per gli pneumatici. Per regolamento, le griglie sono consentite solo nello spazio tra il suolo e 160 millimetri sopra il centro della ruota. All’articolo 11.5. delle regole tecniche si afferma che tutte le parti del supporto ruota che si trovano su quest’area possono avere solo una funzione strutturale, ma non possono generare carico. Pertanto, le prese d’aria non sono consentite in quest’area.

All’inizio del 2020 sembra di rivivere la fine del 2018, quando la Mercedes si ritrovò ugualmente al centro della protesta per i famigerati fori nei cerchi delle gomme. In quell’occasione la FIA li giudicò regolari, quest’anno finirà diversamente?!

Pubblicità

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button