Dichiarazioni Formula 1 Mario Isola: volontario per aiutare nella lotta contro il Covid19 14 Aprile 2020 Chiara De Bastiani Lontano dal mondo dei motori, Mario Isola ne approfitta per dare il suo contribuito come volontario nella lotta contro il Coronavirus, aiutando e assistendo il territorio lombardo. L’Italia è una delle nazioni più colpite al mondo. Infatti, registra oltre 150.000 casi confermati e più di 20.000 morti. Dall’inizio di marzo il paese si è fermato e i cittadini sono obbligati a rispettare le restrizioni, uscendo di casa solo per le emergenze. Tutto il personale sanitario e i volontari sul territorio hanno indossato tute, mascherine e guanti e si sono trasformati in supereroi cercando di assistere e salvare tutti i pazienti bisognosi di cure. Tra i numerosi operatori sanitari scesi in campo per la lotta contro il Coronavirus, vi è anche Mario Isola. Entrato a far parte del servizio medico volontario all’età di 18 anni, tuttora presta servizio presso la Croce Viola di Milano trasportando i pazienti sull’ambulanza. Respect to @pirellisport chief, Mario Isola, who will tackle Italy’s coronavirus crisis today. Mario is a volunteer paramedic in Lombardy and is on a night shift this evening. He’s also set up a charity to help his local area. Details here: https://t.co/eSsxyinPhY pic.twitter.com/Ig6x5AJMeW — Ben Hunt (@benjhunt) April 5, 2020 “OGNI MISSIONE È UN RISCHIO” Isola, ai colleghi di Sun Sport, ha raccontato la sua esperienza come volontario: “Come paramedici, sappiamo che a volte dobbiamo correre dei rischi. Potresti incontrare una persona aggressiva, ma si rischia anche quando si cerca di controllare l’ambulanza durante una missione urgente. Il problema ora è che ti metti in pericolo ogni volta che la radio si attiva per una nuova missione, ma lo fai perché devi”. Ha poi aggiunto: “La parte più difficile del lavoro per ora è che non si possono trasportare i parenti dei pazienti in ospedale. Normalmente i membri della famiglia sono presenti perché è importante per il paziente avere supporto. Ma ora è vietato portarli in ambulanza per evitare il contatto con il paziente. A volte si tratta di persone in condizioni critiche e dobbiamo dire alla famiglia di non poter venire con noi. Si rendono conto che potrebbe essere l’ultima volta in cui li vedono ed è molto difficile spiegare loro che stiamo solo cercando di seguire le procedure. È molto dura”. Stiamo vivendo un periodo critico e molto difficile. Speriamo e non non vediamo l’ora di poter nuovamente uscire di casa, di rincontrarci e riabbracciarci per tornare lentamente alla normalità. Qundo ciò sarà possibile dovremo ringraziare anche chi ha messo a repentaglio la propria salute pur di salvare la nostra. Tags: 2020, Coronavirus, Mario Isola, Pirelli Continue Reading Previous GP Francia: il Gran Premio di Le Castellet è a rischioNext F1world incontra … Jarno Zaffelli (studio Dromo)