DichiarazioniFormula 1

Lundgaard: “Se Ricciardo lascia, potrebbe essere il mio turno”

Il diciottenne danese accarezza il sogno di poter entrare in Formula 1, anche se il suo futuro dipende dalle decisioni dell’australiano

La stagione 2020 deve ancora iniziare, ma tra speculazioni e dicerie il mercato piloti è già entrato in fermento

Che Sebastian Vettel fosse al centro degli ultimi rumors circa la sua permanenza in Formula 1 o meno, era evidente. Oltre al suo nome, però, negli ultimi giorni è emerso anche quello di un altro protagonista del Circus: Daniel Ricciardo. L’australiano della Renault, infatti, è entrato nel mirino di Christian Lundgaard. Il giovane pilota danese fa parte, dal 2019, della Renault Sport Academy e, proprio per questo motivo, potrebbe rappresentare un’interessante opzione agli occhi della scuderia francese.

I DESIDERI DEL TEAM INCONTRANO QUELLI DEL PILOTA

La Renault ha sempre ammesso di coltivare il sogno di portare un pilota dell’Academy in Formula 1, crescendolo sotto tutti i punti di vista. Il diciottenne, quindi, rappresenterebbe la persona giusta, senza contare che il contratto di Ricciardo scade alla fine del 2020.

Purtroppo non dipende da me. Forse nemmeno dalla Renault. Penso stiano aspettando di vedere cosa Ricciardo decide di fare. Se lasciasse la scuderia, potrebbe essere la mia occasione. La Renault si aspetta che sia pronto se l’occasione dovesse presentarsi. Fortunatamente imparo in fretta e riesco ad adattarmi a nuovi ambienti”.

Prima che l’emergenza coronavirus bloccasse il mondiale, Lunndgaard si stava preparando per completare la sua prima stagione in Formula 2. Una situazione, quindi, che non assicura comunque il suo veloce passaggio alla categoria superiore. Tuttavia, il giovane pilota ha ammesso di essere interessato a questa eventualità.

Nell’attesa di capire cosa gli riserverà il futuro, Lundgaard si mantiene attivo partecipando ai Virtual Grand Prix di Formula 1. Questo weekend, infatti, sarà in azione sul circuito di Interlagos, convinto che questa esperienza possa aiutarlo comunque a crescere anche professionalmente.

Ovviamente non è come guidare su una pista vera, ma penso che sia un problema anche generazionale. I piloti della mia età sono cresciuti con le corse al simulatore. Per noi sembra naturale. In effetti, penso che si possa imparare molto, sia in termini di guida in pista che in termini di configurazione auto”.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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