2019Formula 1Gran Premio Italia

Lo stratega Mercedes: “Agevolati dall’errore di Vettel”

Vowles, responsabile delle strategie per il team di Brackley, ha indicato nell’errore del tedesco la chiave per attuare una strategia differenziata tra Hamilton e Bottas

L’errore di Sebastian Vettel a Monza non ha solo avuto conseguenze deleterie a livello personale, ma ha anche compromesso una potenziale doppietta Ferrari. Il tedesco è uscito alla Variante Ascari, durante il sesto giro, rientrando in pista e scontando successivamente una penalità di 10 secondi di stop and go. Ha infine concluso tredicesimo, a distanza siderale dalle posizioni del podio.

Stella a due punte

L’errore del 4 volte iridato ha aperto le porte al doppio podio Mercedes, che su una pista nemica si è perlomeno concessa il lusso di insidiare Leclerc con ambedue i piloti. Lo ha chiarito lo stratega James Vowles durante il briefing post-gara della Mercedes: “Avevamo preventivato di viaggiare su due strategie diverse: un primo stint breve con una macchina (Hamilton n.d.r.) e uno più lungo con l’altra (Bottas n.d.r.). Volevamo attuare due strategie diverse in modo che la Ferrari non potesse coprirci”.

“L’unica nostra preoccupazione era Vettel: avrebbe potuto passare una delle nostre macchine, o entrambe, alla partenza, mandando all’aria i nostri piani – ha continuato Vowles – Così quando è finito in testacoda ci ha spianato la strada per attuare la nostra strategia. Siamo così passati all’attacco: Lewis si è fermato prima per tentare l’undercut su Leclerc, mentre con Bottas siamo andati “lunghi” nel primo stint in modo da consentirgli di avere gomme più fresche e performanti nel finale.

Due strategie valide

“Con Lewis abbiamo provato a metà gara il sorpasso su Leclerc, che è finito lungo e ha danneggiato le gomme ma è sempre riuscito a mantenere la leadership. Dopo che Lewis ha ceduto, avevamo Valtteri pronto a sferrare un attacco, ma ha commesso due errori e non è mai riuscito a rappresentare davvero una minaccia”. Secondo Vowles, ambedue le strategie erano valide, nonostante Hamilton sia stato poi costretto a un pit stop addizionale per aver consumato del tutto le gomme: “La strategia di Lewis avrebbe funzionato bene, ma si sono create delle circostanze per le quali si è dovuto fermare una seconda volta. I suoi attacchi su Leclerc gli hanno fatto consumare le gomme, ma ha fatto la cosa giusta tentando di attaccare Charles. Certo, se Lewis avesse attaccato meno amministrando il consumo delle gomme, sarebbe arrivato alla fine senza problemi. Ma era giusto provare a passare Leclerc”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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