20192020Formula 1

Liberty Media: bocciata l’idea della Mini Race

I proprietari del circus hanno fatto i conti con l’opposizione da parte dei team alle gare sprint che avrebbero dovuto sostituire la sessione di qualifica

In questi giorni fervono le valutazioni per redigere la bozza definitiva del nuovo regolamento e i boss del circus stanno affrontando le prime bocciature.

Nelle ultime ore Liberty Media è letteralmente oberata di lavoro. Oltre agli accordi e alle discussioni sul Gran Premio di Miami, i proprietari del circus stanno ragionando anche in termini di regolamento 2021.

Tra più o meno 15 giorni, infatti, le regole definitive saranno messe al voto in modo da andare a delineare una prima struttura delle nuove normative. Tuttavia, com’è normale che sia, Liberty Media sta affrontando i primi rifiuti da parte delle scuderie.

SEMAFORO ROSSO SULLA GARA DI QUALIFICA

Una delle prime bocciature riguarda, in particolare, la possibilità di organizzare delle gare di qualifica già a partire dal prossimo anno. Un suggerimento che non ha raggiunto l’unanimità necessaria a far passare la proposta.

L’idea alla base di questo cambiamento era quella di tenere delle gare molto brevi, di circa 45 minuti, in Francia, Belgio e Russia. Ma non solo: durante queste mini competizioni, che avrebbero rappresentato un esperimento per il 2021, il Campione del Mondo in carica sarebbe partito per ultimo, mentre il pilota con meno punti sarebbe partito dalla pole.

Insomma, si sarebbe trattato di una vera e propria qualifica invertita. Un’idea che non è piaciuta alle scuderie: secondo Race Fans, non sarebbe stato raggiunto il voto unanime, impedendo alla proposta di essere poi sviluppata.

ANCORA UNA PORTA APERTA

Tuttavia, non è ancora detta l’ultima parola. Questo stesso suggerimento, infatti, potrebbe essere comunque incluso nel nuovo regolamento se le scuderie decidessero di cambiare idea, in un range massimo di 6 mesi dalla pubblicazione delle nuove normative.

Un’alternativa che in realtà sembra difficile da realizzare, dato che la stragrande maggioranza dei piloti ha espresso pubblicamente la loro avversione a questa rivoluzione. Forse una tale opposizione potrebbe essere dovuta dal fatto che si andrebbe un pò a snaturare l’essenza della qualifica e della gara.

Il piano, infatti, sarebbe stato quello di ordinare la griglia di partenza della domenica in modo non convenzionale, invece che svolgere le tradizionali Q1, Q2, Q3. Il fatto che queste mini gare fossero state organizzate al Paul Ricard, Spa e Sochi non è un aspetto secondario.

Tra le diverse tappe del mondiale, infatti, questi tre circuiti sono caratterizzati da una relativa facilità di sorpasso. Questo, quindi, avrebbe comunque permesso ai top team e ai piloti con più potenziale di dare spettacolo e di raggiungere un buon risultato.

Topics
Pubblicità

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata quand'ero bambina e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close