Formula 1Gran Premio Arabia SauditaPagelle di Formula 1

Le pagelle del GP dell’Arabia Saudita: fiocca uno zero, ma a chi?

Professori troppo buoni o piloti troppo bravi? Coloro che hanno corso hanno dimostrato ancora un livello straordinario, ciononostante in una qualsiasi classe che si rispetti c’è sempre qualche pecora nera

Verstappen e Leclerc si prendono ancora i voti più alti. Altri piloti vengono premiati, ma nelle pagelle del GP dell’Arabia Saudita non mancano delle insufficienze

Ancora pagelle benevole per i protagonisti del GP dell’Arabia Saudita. Del resto che può fare il professore se gli alunni hanno comininciato benissimo l’anno scolastico e stanno regalando ai tifosi corse appassionanti? Come sempre largo ai primi della classe, ma senza trascurare chi, anche nelle retrovie, si è reso protagonista di sorpassi coraggiosi e duelli mozzafiato. Per di più su una pista che definire pericolosa è persino riduttivo.

LECLERC E VERSTAPPEN: SARÀ UN DUELLO A DUE PER TUTTA LA STAGIONE?

Verstappen 9: un giro di qualifica tra i peggiori degli ultimi anni. Poi una partenza garibaldina che gli permette di mettere dietro Sainz. E tatticamente è stata una mossa decisiva. E infine una gara tutta all’attacco, coronata da un sorpasso negli ultimi giri che gli vale la prima vittoria dell’anno. Non sarà l’ultima.
Leclerc 9: approfitta della safety car per saltare Perez, ma niente può contro l’assalto finale di Verstappen. A Jeddah la Red Bull è leggermente migliore della Ferrari e lui si difende come può. Cioè dando spettacolo. Tranquillo Charles, il campionato è lungo.

Sainz 7: questa F1-75 ancora non l’ha capita del tutto. Gli manca qualche decimo di passo per poter infastidire i primi due e un po’ più di confidenza in qualifica. Urge correre ai ripari, perchè il ruolo di seconda guida non gli piacerebbe.
Perez 7: per lo straordinario giro in qualifica. Perchè in gara conferma, lui sì, di essere destinato al ruolo di scudiero. E mica per un’imposizione della squadra. Semplicemente perchè l’olandese va più forte.

SCINTILLE A CENTRO GRUPPO: LE PAGELLE DI UN GP COME SEMPRE VIVACE ANCHE DIETRO AI PRIMI

Russell 7: seconda gara in solitaria, dopo il Bahrain. Secondo arrivo a punti, senza sbavature e stavolta anche ben davanti al compagno di squadra. In attesa dei miglioramenti della W13 intanto lui mette fieno in cascina.
Hamilton 7: non ne aveva voglia. Quando un pilota vuole andare a casa già il venerdi sera non è un gran presagio. Eppure senza una sfortunata coincidenza tra chiusura della pit lane e virtual safety car sarebbe arrivato sesto, o quinto. Il manico c’è ancora, la pazienza per aspettare una vettura competitiva… non si sa.

Alonso e Ocon 8: sembrava corressero per due squadre diverse e ci hanno fatto divertire. Un po’ meno allegre saranno state le tempie doloranti di Otmar Szafnauer. Ma in Alpine la macchina sta migliorando e questi piloti non sembrano davvero un problema.
Magnussen 8: ancora un arrivo nei punti, ancora una corsa a piede spianato. In attesa di un confronto “serio” col compagno di squadra il paladino della Haas è lui. E non ci avrebbe scommesso nessuno.

QUALCHE BOCCIATO IN FONDO AL GRUPPO: RICCIARDO DOVE SEI?

Norris 8: portare questa ansimante McLaren al settimo posto è un’impresa. Ora devono darsi una mossa a Woking, però…
Ricciardo 5: continua a soffrire il compagno di squadra. La sfortuna non è una piacevole compagna di viaggio, ma l’australiano si sta perdendo. Definitivamente?

Bottas 7: non sfigura nella battaglia di retroguardia, fino a che non lo tradisce la vettura. Sembra l’acquisto giusto per l’Alfa Romeo. E forse l’Alfa Romeo è la vettura giusta per lui.
Williams 5: al di là di Latifi, al di là del motore Mercedes, al di là delle attenuanti del caso. Ma questa vettura non sarà mica un po’ troppo ambiziosa per un team che invece avrebbe un gran bisogno di solidità e punti da convertire in dollari? Forse hanno fatto il passo più lungo della gamba…

LE PAGELLE PEGGIORI PER CHI HA DECISO DI ANDARE IN ARABIA SAUDITA. SU QUESTA PISTA POI…

Organizzatori del Gran Premio (tutti) 0: in Arabia Saudita non sono rispettati i diritti umani, nè la presenza delle minoranze. In Arabia Saudita c’è la guerra. Vicino a Jeddah cadono missili. Il circuito è pericolosissimo. Sarebbe bastata una sola di queste motivazioni per non correre. Eppure si è corso. E già oggi nessuno discute di nient’altro che del duello Verstappen – Leclerc. Noi invece ci pensiamo ancora e affibbiamo un convintissimo 0 in pagella alla Federazione, agli organizzatori, a Liberty Media e a tutti quelli che considerano normale che la Formula 1 vada in scena su un palcoscenico simile.

Altri: Gasly 6,5; Zhou 6; Hulkenberg 5; Stroll 5; Latifi 4,5.

[In collaborazione con Silvia Quaresima]

David Bianucci

Mi chiamo David Bianucci, nato a Prato ma trasferito per amore e lavoro sui colli Euganei in provincia di Padova. Sono uno sportivo a livelli di fanatismo, ho praticato la pallanuoto per vent'anni e ora faccio i campionati di nuoto Master. Ma le sensazioni più forti me le ha sempre regalate la Formula 1, sin da quando a nove anni ho visto il Gran Premio di San Marino del 1981. Sono seguite sveglie notturne per vedere i gran premi asiatici, autentiche fortune spese in riviste specializzate, giornate tra le frasche del Mugello per guardare girare di nascosto Michael Schumacher. Essere diventato nel frattempo Ingegnere Meccanico non ha migliorato la cosa... Scrivo perchè non posso fare niente per evitarlo.

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