Curiosità dalla F1

L’Argentina sogna il ritorno della Formula 1 grazie al nuovo Presidente

È proprio il caso di dirlo. L’Argentina volta pagina, ha scelto di cambiare il corso della propria storia decidendo di dire addio al kirchnerismo eleggendo il liberale Mauricio Macri, imprenditore di origini italiane ex sindaco di Buenos Aires ed ex presidente della squadra di calcio Boca Juniors, come nuovo Presidente. Ora che il leader della coalizione di centrodestra ha ottenuto oltre il 51,4% dei voti, Bernie Ecclestone può negoziare col nuovo capo di Stato il ritorno della Formula 1 in Argentina, sulla scia di quanto avvenuto in Messico.

Non troppe settimane fa proprio Mister E. aveva lasciato intendere di essere pronto a riportare la classe Regina dell’automobilismo sportivo nel Paese del Sud America che ha dato i natali a campioni del calibro di José Froilán González e Juan Manuel Fangio solo per citarne alcuni. Il Gran Premio di Argentina, che manca dal calendario di Formula 1 dal 1998, potrebbe fare il suo ritorno nel Circus. Secondo le ultime indiscrezioni, le trattative avrebbero coinvolto anche Marco Gastaldi, fratello di Federico, vice-Team Principal della Lotus che nemmeno un mese fa aveva dichiarato che prima di parlare di un eventuale Gran Premio di Argentina si sarebbe dovuto attendere l’esito delle elezioni presidenziali.

Uno degli obiettivi che ha fissato Macri in occasione della sua campagna elettorale riguarda proprio il lavoro e l’alto tasso di disoccupazione che tiene in mano l’Argentina. Riportando a Buenos Aires la gara di Formula 1 l’attuale Premier potrebbe incentivare l’occupazione, in questo modo rispettando i patti presi con gli elettori. L’ultimo Gran Premio di Argentina si è disputato nel 1998, sul circuito di Buenos Aires e ha visto la vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari, che ha tagliato il traguardo davanti a Mika Hakkinen e al compagno di squadra, Eddie Irvine.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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