Analisi della redazioneFormula 1

La Mercedes vince i titoli, gli altri vincono solo nei test

Dopo i test di Barcellona la W10 sembrava destinata a soccombere. È andata molto diversamente.. Il nostro racconto della stagione del team di Brackley

Sei titoli Costruttori di fila per la squadra capitanata da Toto Wolff, che ha lasciato solo le briciole alla favorita della vigilia, la Ferrari

Se a inizio stagione gli intenditori la davano indietro di mezzo secondo a giro, a distanza di nove mesi la Mercedes ha smentito tutti, portando a casa il sesto titolo Costruttori di fila.

Un ciclo dai risultati mostruosi, con percentuali addirittura più alte di quelle ottenute dal binomio Schumacher-Ferrari nei primi anni 2000.

INVERNO BUGIARDO

Nei test invernali di Barcellona, era stato il Cavallino Rampante a prendersi il ruolo di favorito per questo 2019: motore potente, gran passo gara e veloce sul giro secco. La W10 pareva annaspare tra le solite difficoltà a portare in temperatura le gomme Pirelli.

Ma i risultati che contano sono quelli ottenuti durante i GP e Toto Wolff lo sapeva benissimo.

Pronti, via, in Australia subito doppietta a smentire chi vedeva finito il ciclo del team di Brackley. Le Rosse indietro di un minuto, in quella che fu un’alba subito da incubo per i ferraristi.

L’incubo rosso continua anche in Bahrein: Leclerc sembra dominare, ma la SF90 accusa problemi di affidabilità, lasciando campo libero a Lewis Hamilton per la prima vittoria stagionale, davanti a Valtteri Bottas vincitore a Melbourne.

CIAO, NIKI

Le doppiette di fila saranno cinque, comprese Cina, Azerbaigian, Spagna. Il Mondiale prende subito la direzione del box delle Frecce d’Argento.

Poi arriva il weekend di Monaco, il primo senza Niki Lauda. Vince ancora Lewis, omaggiando l’amico scomparso, in quello che sarà il weekend più emozionante dell’anno sin a quel momento.

L’inglese vincerà anche in Canada, pur tra mille polemiche dovute alla penalità comminata a Vettel, e Francia. L’Austria rappresenterà una piccola battuta d’arresto (Lewis quinto, Bottas terzo), prima dell’ennesimo uno-due a Silverstone, con il #44 vincitore a casa sua.

In Germania arriva il peggior weekend delle ultime sei stagioni: la Mercedes è pronta a festeggiare i suoi 125 anni dal debutto nel motorsport con una livrea speciale, ma la gara bagnata regalerà al team solo un nono posto, ottenuto da Hamilton, con Bottas a muro.

Lewis si rifà subito in Ungheria, con una rimonta spettacolare ai danni di Max Verstappen.

ESPLODE LECLERC, MA HAMILTON CONTIENE

Si va in pausa estiva con entrambi i titoli già in banca.

Dal Belgio in poi esplode la Leclerc-mania: Charles vince in Belgio e Italia, mentre a Singapore è Vettel a trionfare. Lewis Hamilton deve aspettare la Russia per tornare a vincere; il pilota britannico vincerà anche in Messico, mentre le gare di Suzuka e Austin andranno al compagno Bottas.

Niente podio in Brasile, per poi concludere in bellezza ad Abu Dhabi con l’ennesimo trionfo di The Hammer.

NUMERI MOSTRUOSI

Su 21 gare, la W10 porta a casa 15 vittorie complessive, 10 pole e 9 vittorie, per un totale di 739 punti nella classifica Costruttori, ben 235 di vantaggio sulla Ferrari.

Lewis Hamilton vince il sesto titolo mondiale con 413 punti, 87 in più di Bottas, secondo. Il primo degli altri, Max Verstappen, è a 135 lunghezze.

Alla faccia dei pronostici invernali e di chi parlava di ciclo finito.

Riconoscere i meriti di questa squadra è un dovere: macchina perfetta, strategia impeccabili, coesione totale, leadership chiara all’interno del box. Tutti elementi mancati alla concorrenza italiana, presa dai tanti proclami ma non seguiti dai fatti fino in fondo.

OBIETTIVO SCHUMACHER

Il 2020 sembra poter proseguire sulla stessa falsariga, vista la stabilità regolamentare prima dei cambiamenti attesi nel 2021. La nuova vettura sarà un’evoluzione di quella attuale, cercando di migliorare sotto l’aspetto della velocità di punta e della performance nel giro secco.

Il vero obiettivo sarà permettere a Hamilton di raggiungere i 7 titoli e le 91 vittorie di Michael Schumacher, risultato che ora sembra largamente alla portata.

L’unica, apparente, tegola, sarà quella inerente al futuro dello stesso Hamilton e Toto Wolff: rinnoveranno o sceglieranno altre strade dopo la prossima stagione? Squadra vincente non si cambia, ma nuovi stimoli sono a volte necessari in un mondo come quello della Formula 1.

Voto alla stagione: 9. Perché si può sempre migliorare, anche quando tutto sembra perfetto.

Chapeau, Mercedes.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 28 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Istruttore di scuola guida nella vita, appassionato fin da piccolo di Formula 1 e del motorsport a 360 °.

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