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La Formula 1 a Imola, una risorsa per il settore turistico

Nel caso le ipotesi di un contratto quinquennale tra la massima formula e il circuito romagnolo dovessero andare in porto, i dati già mostrano quella che si rivelerà un’enorme opportunità di rinascita economica

Stefano Benni di A.Ri.Al.Co. ha stimato un introito pari a quasi 2 milioni per alberghi e ristoranti, se Imola dovesse ospitare il Circus nei prossimi anni

Il circuito di Imola ha fatto ritorno in Formula 1 lo scorso anno, dopo una lunga assenza di ben quattordici anni. Una riapparizione che ha emozionato tutti. Dopo la gara nella stagione 2020, infatti, appassionati di tutto il mondo hanno spinto al massimo per far tornare la Formula 1 al Santerno in maniera stabile. Occasione che, fortunatamente, si è ripresentata quest’anno. Ma soprattutto, sembra che il circuito di Imola si appresti a ricevere la conferma per altri cinque anni.

Raffaele Benni, presidente di A.Ri.Al.Co., associazione degli albergatori e ristoratori del comprensorio imolese, non ha perso tempo e con i fogli alla mano ha subito effettuato le sue stime. Calcoli che prevedono un introito annuo per il territorio di Imola, e l’intera regione, dalle cifre straordinarie: “Se l’impegno del Governo per dare continuità al Circus sul Santerno sarà tale, allora la settimana del GP, solo per il settore ospitalità, può valere un indotto di quasi due milioni di euro.” ha affermato recentemente.  

TUTTI PAZZI PER IMOLA

Intervistato da “Il Resto del Carlino” di Imola, Benni spiega: “[Tutto questo] contando su una piena occupazione dei posti letto, e di almeno una cena o un pranzo completo a persona nella settimana che precede la gara. Sono stime ‘a braccio’, ma rendono bene l’idea del potenziale che c’è dietro tutto il mondo delle corse. E parlo anche delle categorie minori“. In particolare: “Partendo dall’ospitalità, conteggiando tutto, agriturismi compresi, l’offerta è di circa 1.800 posti letto. Se ci immaginiamo una spesa media minima di 80 euro per notte, si genera un indotto giornaliero di 144mila euro. Quello settimanale di ben oltre un milione“. 

E queste esorbitanti cifre ancora non prendono in considerazione il settore della ristorazione: “Anche in quel caso,” aggiunge quindi Benni “contando solamente la base dei posti letto occupati (i 1.800 di cui sopra), con una spesa media di 40 euro a testa si sorpassano le 70mila euro giornaliere. Il mezzo milione in una settimana“. E se dovesse esserci la possibilità nei prossimi anni di ospitare un pubblico sempre maggiore, i guadagni continuerebbero a salire: “Basta prendere i dati che ci siamo appena detti e moltiplicarli, come minimo per tre. L’arrivo di un pubblico, anche solo per seguire le prove libere oppure le qualifiche, farebbe schizzare l’indotto alle stelle. Si potrebbe quasi azzardare a parlare di normalità, un vero slancio positivo per la ripartenza“.

LA FORMULA 1 A IMOLA PER SIGLARE L’ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY

In quest’ultimo periodo il circuito di Imola sta ospitando diversi eventi motorsportivi, sia su quattro che su due ruote. Riguardo queste ulteriori opportunità, Benni dichiara: “[Gli albergatori e i ristoratori] contano molto sull’attività dell’Autodromo, dove anche gli eventi minori portano una discreta quantità di addetti ai lavori. I quali alloggiano nelle nostre strutture. In molti casi, poi, piloti e team portano con sé le proprie famiglie. Tutti numeri che vanno a rimpolpare la fila della clientela“.

Insomma, il ritorno della Formula 1 a Imola non sarebbe soltanto una notizia entusiasmante per i tifosi. Sarebbe anche un importante fondo di guadagno per tutta la zona del Santerno. E non per ultimo una notevole attestazione internazionale della rinascita dell’economia e del turismo Made in Italy: “E’ un evento che ha dato un risultato positivo per il comparto anche in piena pandemia.” conferma Raffaele Benni.

“Porta una completa occupazione dei posti letto locali, con un riflesso positivo pure sui territori limitrofi. Mi viene in mente per esempio Riolo Terme. Il fatto che il Governo possa essere intenzionato a investire venti milioni l’anno per dare continuità all’evento anche nelle prossime stagioni. Più il fatto che Bonaccini parli di ‘accordo vicino’ è il segnale di come la voglia di ridare lustro al comparto turistico e al nome di Imola, dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy ci sia. Ancora più forte di prima.” conclude Benni. 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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