Formula 1Tecnica F1

La FIA al lavoro per investigare le conseguenze del porpoising

L’obiettivo è comprendere a fondo il problema, prima di prendere provvedimenti

La Federazione è chiamata a intervenire sul grande tema tecnico del 2022, ma la strada sembra in salita

La FIA ha avviato un’indagine per comprendere al meglio il fenomeno del porpoising. L’obiettivo è chiaro: capire le cause, analizzare le conseguenze e studiare contromisure efficaci. In questa prima parte di stagione, il porpoising ha creato più o meno difficoltà a tutti i team del Mondiale di Formula 1. Alcuni tecnici del paddock hanno evidenziato un fatto importante: le sospensioni imposte dalle normative in vigore rappresentano un limite per la soluzione del problema. Nessun team è disposto ad accettare monoposto più alte di 10 millimetri, perché la perdita di carico aerodinamico sarebbe netta. La Mercedes è probabilmente la squadra più colpita dalle conseguenze del porpoising.

Attenzione massima alle ripercussioni fisiche del saltellamento

Secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, la FIA ha intenzione di condurre uno studio estremamente sfaccettato e approfondito sul porpoising. I primi interlocutori saranno ovviamente i team manager e i direttori tecnici, che potrebbero tuttavia accettare con riluttanza ulteriori limitazioni. Sarà promosso anche un dialogo con medici specializzati, a seguito delle lamentele dei piloti sulle conseguenze fisiche del saltellamento. Secondo Toto Wolff, gli alfieri della Mercedes sono stati sottoposti ad accelerazioni verticali capaci di raggiungere i 6G, e lo sforzo relativo ha avuto ripercussioni sulla colonna vertebrale e sui fianchi. Non si fatica dunque a comprendere le lamentele di Hamilton e Russell.

La FIA ha in mente di svolgere delle analisi comparative con i dati raccolti dai piloti di rally. Le auto del WRC raggiungono velocità notevolmente inferiori, ma sottopongono conduttori e navigatori a sobbalzi molto violenti. Una volta completata la ricerca, sarà il momento di agire, e a quel punto la FIA sarà chiamata a svolgere un compito non semplice. Sebbene un intervento unilaterale sul regolamento per motivi di sicurezza rientri nelle sue facoltà, la Federazione dovrà stare attenta a non prendere decisioni troppo nette. I team aspettano solo il giusto assist per lamentare un trattamento di favore nei confronti della Mercedes. Ecco perché, a dirla tutta, nessuno si aspetta un’azione in tempi brevi.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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