DichiarazioniFormula 1

La Ferrari non ha bisogno di Vettel, per di Resta

L’ex pilota Force India, ora opinionista, consiglia al tedesco di accettare l’offerta al ribasso del Cavallino, altrimenti dovrà cercare un’altra scuderia

“Sono abituato ad accordi triennali” ha detto Seb dopo avere conosciuto i termini del rinnovo proposti dalla Ferrari, ossia un contratto annuale a 12 milioni

Quattro piloti per un sedile. Potrebbe riassumersi così la situazione attuale per la corsa alla seconda Ferrari, con Vettel in posizione privilegiata – è lui il numero uno nella lista – e altri tre piloti ad alitargli sul collo nel caso a Seb non andassero giù le condizioni imposte da Maranello. Condizioni che sono un chiaro indizio di come lo status del quattro volte iridato sia ora più modesto: il nuovo contratto offerto dalla Ferrari propone infatti a Vettel una permanenza di un anno a 12 milioni di euro. Uno smacco per il tedesco, che rivendica di avere sempre goduto, in passato, di offerte nettamente migliori: contratti triennali a 30 milioni annui. 

Ma la condizione di Seb è cambiata. I 32 anni di età, un futuro in F1 che giocoforza non è a lunga gittata; e poi quegli errori di fine 2018 e 2019, onte inammissibili per un pilota del suo calibro. Per non parlare della paga presa da Leclerc nel campionato scorso, quando il monegasco si è piazzato meglio di lui nella classifica finale. Sono motivazioni che sembrano valide per giustificare un ridimensionamento dello status del pilota tedesco. Che però, almeno in questo primo scampolo di trattative, sembra non stare al gioco.

PRENDERE O LASCIARE

Eppure dovrà accettare le condizioni, se vuole rimanere a Maranello. Così la pensa anche l’ex pilota Paul di Resta, che a Sky Sports F1 ha dichiarato che “Vettel dovrà accettare ciò che gli viene proposto. Non credo sia lui ad avere il potere di decidere il futuro della Ferrari. Deve farsi piacere quanto gli hanno offerto, perché a Maranello hanno diverse alternative a lui.

Di Resta si riferiva ai tre potenziali candidati, ossia Ricciardo, Sainz e Giovinazzi, che erano già stati oggetto di una nostra analisi (leggi qui). L’opzione di un ritorno di Alonso alla Ferrari, che circolava in questi giorni, ci sembra invece alquanto fantasiosa e irrealizzabile. 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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