DichiarazioniFormula 1

La F1 usa sensori cutanei per misurare l’eccitazione dei tifosi

Pat Symonds ha spiegato che la ricerca utilizzata per migliorare la Formula 1 è arrivata fino al monitoraggio delle risposte cutanee dei fan

L’obiettivo è quello di creare Gran Premi interessanti per tutto l’arco della stagione

Pat Symonds ha affermato che la ricerca avviata per migliorare la Formula 1 si sta spingendo davvero a fondo, addirittura sino al monitoraggio delle risposte cutanee dei fan, per capire cosa eccita coloro che guardano le gare.

“Siamo assolutamente concentrati sul comprendere ciò che è buono per lo sport e ciò che rende buona una gara”, ha spiegato Symonds.

“Sareste sorpresi dalla quantità di analisi che stiamo facendo su questo”.

SENSORI SULLA PELLE

Durante lo svolgimento delle gare, alcuni tifosi sarebbero stati collegati a una serie di sensori cutanei per comprendere la reazione galvanica della pelle. “Analizziamo la risposta galvanica della pelle per comprendere le loro emozioni mentre guardano le gare. Da questo stiamo iniziando a capire quali sono le cose davvero importanti”.

La risposta galvanica della pelle umana si riferisce ai cambiamenti che avvengono nell’attività delle ghiandola sudorifere, andando a riflettere l’intensità delle emozioni. Quindi questo diventa un ottimo strumento per capire quanto sono eccitate le persone nel momento in analisi.

IL LAVORO RIGUARDA ANCHE LA PIRELLI

Symonds ha spiegato: Le Satefy Car sono un ottimo esempio, perché a volte animano la gara e altre volte la uccidono. Quindi stiamo studiando tutte queste aree, per iniziare davvero a costruire un quadro di ciò che rende una corsa interessante”.

“Solo in un secondo momento, possiamo provare a progettare, non solo le regole tecniche, ma anche le regole sportive, per garantire che una parte dei GP in calendario sia interessante davvero. Non otterrai 21 gare come la Germania l’anno scorso, non accadrà mai. Ma quello che puoi fare è assicurarti di ottenere 15 gare davvero buone, facendo modo che anche le altre 6 lo siano abbastanza”.

Stiamo lavorando moltissimo con Mario Isola di Pirelli per cercare di capire come progettare gomme che aumentino lo spettacolo, sia in avvio che nel finale di gara”, ha concluso.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 28 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Istruttore di scuola guida nella vita, appassionato fin da piccolo di Formula 1 e del motorsport a 360 °.

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