DichiarazioniFormula 1

Inutili aggiornamenti per Mercedes, creano confusione

Le migliorie apportate dalla scuderia delle frecce d’argento non si sono rivelate utili, per questo motivo, per il team principal, è meglio aspettare, capire la macchina e poi aggiornare, oppure si crea confusione

Mercedes non ha riscontrato miglioramenti dagli aggiornamenti portati a Melbourne e, secondo Wolff, questi ultimi comporterebbero solo confusione

Serve prima concentrarsi sul capire la macchina, poi arriveranno le migliorie. Questo è quanto, secondo Toto Wolff, sia più giusto da fare per la propria scuderia. Il pacchetto di aggiornamenti portato in Australia, infatti, avrebbe portato solo che più confusione invece che un effettivo progresso, sempre secondo team principal Mercedes. Al Gran Premio d’Australia hanno montato peso ‘extra’, i sensori, sulla macchina di Lewis Hamilton per cercare di trovare soluzioni, che sono stati utili, ma non hanno risolto problemi.

Stiamo capendo la macchina e le gomme. Niente di quello che abbiamo fatto questo fine settimana ha sbloccato il potenziale aerodinamico o ridotto il porpoising. Siamo ancora fermi“, ha detto Wolff al sito americano Motorsport.com dopo il GP di Australia. “Ed è per questo che non ha senso portare aggiornamenti, perché ti confondono ancora di più. Forse è il fatto che più downforce si porta, peggiore diventa il propoising. Quindi stiamo ancora cercando di imparare“, ha aggiunto.

Il titolo è davvero irraggiungibile?

La scuderia di Brackley ha iniziato la stagione dietro a Red Bull e Ferrari, trovandosi, soprattutto in Arabia Saudita, nel pacchetto di mischia. Questa cosa non era mai successa nella era precedente, quella turbo-ibrida, dalla stagione 2014, era completamente dominata dalla Mercedes. Le frecce d’argento hanno, come già accennato da Wolff. problemi con il famoso porpoising, ma si parla anche di una mancanza di potenza nel suo motore e un deficit aerodinamico rispetto a Ferrari e Red Bull.

La domanda che sorge spontanea è: Mercedes è davvero fuori dalla lotta al titolo per quanto mostrato fino ad ora? Toto Wolff, senza mezzi termini, dice che sono “sette decimi” dalle scuderie di testa, ma, essendo stati corsi solamente tre Gran Premi “non abbiamo intenzione di escludere il titolo. Questo è il motorsport e tutto può succedere. Le squadre possono mollare la presa e, se sblocchiamo il potenziale della vettura, potremmo essere di nuovo nella lotta, ha concluso il team principal della squadra di Stoccarda.

 

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

Un commento

  1. Loro come il team Red Bull ,abituati a dimostrare i loro esercizi di stile come stato dell’ arte in quanto all’ ingegneria di F-1 con dei bolidi dalle aerodinamiche sofisticate nonché di certe tecnologie inedite in quanto alla disciplina motoristica.
    Ma è qua che casca L’ Asino !
    Le monoposto Ferrari ,dal 2019 ad oggi si sono contraddistinte per la loro sezione trasversale delle fiancate piuttosto ampia e piena ,con 2 prese dinamiche frontali alte ,sottili e di sezione mediamente rettangolare : questa è la piattaforma di geometrie basilari per ottenere L’ EFFETTO SUOLO .Ribadendo il concetto , che è una necessità aerodinamica ,per ottenere con successo la forza estrattiva sul basso posteriore da applicare sui flussi provenienti da sotto il fondo tipico dall’ effetto Venturi ed ottenere oltre all’ Effetto Suolo anche un’ guadagno sulla resistenza aero e sulla propulsione ..

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