DichiarazioniFormula 1

In Red Bull sono sicuri su chi sarà la potenziale minaccia del 2022

C’è una scuderia che ha lavorato incessantemente in questi ultimi mesi, soprattutto a livello di power unit

La stagione 2022 di Formula 1 sarà un’incognita per tutti. Per i team, alle prese con monoposto completamente nuove e per i piloti che dovranno adattarsi velocemente a queste ultime

L’imperativo è uno. Farsi trovare pronti, fin da subito, se non si vuole gettare nelle ortiche un intero anno. E per riuscirci, ogni scuderia dovrà interpretare al meglio ogni singola virgola del nuovo regolamento.
Manca praticamente poco più di un mese alla prima gara della stagione, in Bahrain, e non è così scontato che il Mondiale 2022 di Formula 1 sia un affaire privato tra Mercedes e Red Bull.

Jonathan Wheatley, direttore sportivo del team di Milton Keynes, in un’intervista rilasciata ai microfoni del podcast The Jack Threlfall Show, ha fatto il suo pronostico per il Mondiale. Anche se la Red Bull è l’attuale monoposto da battere e si trova nella difficile situazione di difendere il titolo, il Cavallino Rampante potrebbe rivelarsi l’outsider del 2022.

Ferrari: incognita e minaccia del 2022?

A Maranello si è lavorato incessantemente in questi ultimi mesi, soprattutto a livello di power unit. Sembrano esserci tutte le carte in regola per aspettarsi un ritorno del Cavallino Rampante a lottare per le posizioni che contano: “A questo punto è molto difficile fare previsioni. Fino a quando effettivamente non si arriverà a correre il primo Gran Premio dell’anno, è complesso farsi un parere veritiero sulle forze in campo. È sempre più difficoltoso raccogliere dati dei tuoi rivali. Non sai se, quello che hai in mano, siano valori reali o se semplicemente stiano cercando di portarti fuori strada – ha raccontato il Direttore Sportivo della Red Bull – Credo che la Ferrari possa essere allo stesso tempo la grande incognita e la grande minaccia del 2022“.

Nel 2021, mentre Red Bull e Mercedes hanno lottato fino all’ultimo giro dell’ultimo Gran Premio della stagione per accaparrarsi il titolo iridato, nella factory di Maranello si è lavorato molto per migliorare l’efficienza dell’unità motore. Il propulsore che spingerà la F1-75 sarà significativamente diverso da quello dell’anno scorso, a eccezione della parte ibrida: “Già a fine 2021 abbiamo visto quanto la Ferrari sia migliorata a livello di performance generale, anche a livello di motore. Oltre a essere la terza vettura più veloce in pista, possono contare anche su una coppia di piloti molto forte. L’anno scorso non potevamo sapere come Leclerc e Sainz avrebbero lavorato assieme e invece, allo stato attuale delle cose, si sono comportati bene“.

Un campionato più equilibrato è possibile?

Anche se in casa Red Bull c’è la volontà di confermare il risultato ottenuto nel 2021, un Campionato con più attori protagonisti potrebbe essere una manna per questo sport: “Avere sette o otto piloti in lotta per il titolo mondiale sarebbe qualcosa di fantastico perché ogni decisione presa a livello di strategia diventerebbe importantissima. La stagione perfetta prevederebbe la vittoria finale da parte della Red Bull, ma non nascondo che mi piacerebbe che ci fosse un campionato equilibrato e una bella sfida pulita dalla prima all’ultima gara“, ha concluso Wheathley.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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