DichiarazioniFormula 1

Il presidente della FIA Ben Sulayem dice basta

Il presidente della FIA dice basta agli abusi online e chiede di essere uniti per combattere questa piaga che che sta colpendo il motorsport

Il presidente della FIA Mohamed Ben Sulayem, in una lettera aperta su Autosport, ha espresso tutta la sua rabbia e la voglia di combattere gli abusi online divenuti ormai una piaga per il motorsport

Mohamed Ben Sulayem sottolinea come “il livello di tossicità sostenuta ha raggiunto il punto di crisi. È tempo che tutti noi ci uniamo e agiamo”. Tutto ciò dopo l’episodio più recente che ha colpito una steward della FIA, Silvia Bellot, che è stata oggetto di minacce di morte.

Un atteggiamento che dev’essere considerato deplorevole nei confronti ma nella fattispecie, si deve pensare che tutti gli steward offrono volontariamente il loro tempo per permettere ai piloti di scendere in pista, e dunque di creare uno spettacolo a chi è sugli spalti o sul divano davanti la tv.

UN EFFETTO DEVASTANTE

Come sopracitato l’episodio che ha come protagonista Silvia Bellot, è solo l’ultimo dei tanti verificatosi nei confronti di un certo numero di membri del personale (di pista) e della FIA negli ultimi anni. Un fenomeno vivo e concreto protagonista di un escalation preoccupante. E su questi episodi il presidente della Federazione ha sostenuto nella sua lettera: È del tutto inaccettabile che i nostri volontari, funzionari e dipendenti siano oggetti a questo abuso estremo. [L’odio] non ha posto nel nostro sport. Ha un effetto devastante sulla nostra salute mentale e su quella dei nostri cari”.

Proseguendo nel suo sfogo, ammette di impegnarsi nel difendere tutti coloro che sono stati e che purtroppo verranno colpiti da questi abusi. Ponendosi anche domande del tipo: “Chi vorrebbe continuare a diventare un alto funzionario in questo ambiente? La realtà è ovvia: se continua così, distruggerà il nostro sport“.

LE AZIONI

Non solo parole però da parte di Mohamed Ben Sulayem ma anche fatti, difatti ha annunciato che la Federazione ha giù avviato un processo per cercare di limitare ed estirpare questa piaga nel motorsport attraverso diverse azioni. Hanno avviato un dialogo con le piattaforme dei social media per far fare ad ognuno la propria parte, iniziando anche a lavorare con i governi e gli altri organi di governo dello sport per prendere forti impegni per un’azione comune.

In più, è stata commissionata una ricerca tramite l’Università FIA sull’odio digitale e sui commenti tossici specifici per lo sport. E fanno sapere che questo fornirà una piattaforma per la condivisione delle conoscenze, l’istruzione e la prevenzione. Per concludere, ha annunciato la collaborazione con Arwen.ai per l’utilizzo del loro software di intelligenza per rilevare ed eliminare i contenuti offensivi sui nostri canali. Per concludere, verrà lanciata una nuova iniziativa dal nome Drive It Out, che verrà presentata in occasione del weekend del GP di Abu Dhabi.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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