Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Belgio

Il GP non GP: in Belgio Russell memorabile

Un Gran Premio non Gran Premio, l’indecisione di Masi nel decidere la partenza e la pioggia torrenziale sono i protagonisti che non ci aspettavamo

SPA, l’università dei piloti. Ma cosa succede se non si corre? Nel GP del Belgio il (metà) vincitore morale è Russell

Il circuito di Spa Francorchamps è conosciuto per essere l‘ “università” dei piloti. Nella gara di questa domenica tutti promossi con 17.5 (o forse dovremmo dire, 12.5?), mentre Masi è nettamente bocciato. Non solo la leggenda del cavaliere senza testa, ad aggiungersi alla lista delle dicerie popolane anche la storia del Gran Premio senza Gran Premio. Se così fosse anche questa rubrica oggi dovremmo intitolarla “rubrica senza rubrica”. Nel GP del Belgio non le abbiamo viste di tutti i colori, in quanto a sventolare è sempre stata solo la bandiera rossa, ma ne è valsa la pena per vedere finalmente Russell sul podio.

In tanti appassionati ieri sera alle 19 hanno dovuto spiegare alle propri mogli il motivo per cui sono rimasti al bar fino a tardo pomeriggio, per poi concludere il loro racconto con l’amaro finale che la corsa non si è svolta. Non solo per i tifosi è stato un duro colpo, ma anche per chi credeva che il campionato avrebbe preso una svolta diversa dopo questa gara. Ma, dato che non c’è molto da scrivere o da ironizzare, di seguito la falsa iro-cronaca sulla base della classifica vera. Stavolta però, i punti vengono assegnati a punteggio pieno.

VERSTAPPEN VINCE, SUPER RUSSELL CHE TIENE DIETRO HAMILTON. LEWIS TUTTO OK?

Una gara piena di sorpassi e di colpi scena in quel di Spa la scorsa domenica, che al primo giro già avevamo perso il conto. Una grande partenza soprattutto per quanto riguarda Russell, che con la Williams in seconda fila sperava di aiutare il suo quasi compagno di squadra Hamilton nel prendere Verstappen. Ed ecco che si parte! Con la freddezza che neanche Martin Frobisher in nord-America riesce a mettere subito nel mirino Verstappen, che dopo due curve si trova dietro i due inglesi. Grande mossa George, Toto chiede di che colore vuoi la penna per firmare. 

I tre tengono lo stesso ritmo per circa metà corsa mentre nelle retrovie battaglie su battaglie. Ruote che volano, cambi che si rompono, manca solo una dichiarazione di guerra da parte della Germania alla Francia. Infatti già dal sabato Vettel sembrava un po’ innervosito. Le due Ferrari sembrano aver trovato il proprio passo, anche se sul bagnato non se la cavano benissimo. C’è da dire però che le AlphaTauri hanno combattuto come due veri tauri, scordando gli avversari e facendosi strada tra le varie Eau Rouge e Raidillon.

Tuttavia sul fronte anglo-olandese alla fine per colpa di un pit-stop stile Bottas a Monaco, Verstappen riesce ad avere la meglio su Russell e Hamilton, lasciando quindi l’ordine di arrivo come l’ordine di partenza, ma nonostante ciò troviamo un grandissimo Russell sul podio con la sua Williams. Ecco, diciamo che da Spa ci aspettavamo più o meno questo scenario, ma non tutti i mali vengono per nuocere e soprattutto, non tutte le piogge vengono per far fermare i Gran Premi dopo tre giri con la safety car davanti e dopo aver aspettato tre ore per vedere il trenino Thomas.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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