Analisi della redazioneFormula 1

Il bilancio della stagione 2021: da Mercedes ad Alpine

Rivediamo insieme quali sono stati gli alti e i bassi delle prime cinque scuderie del Campionato Costruttori 2021

A stagione 2021 terminata, è ora di analizzare il raccolto di ciascuna scuderia, anche in previsione delle future performance del prossimo anno

La stagione 2021 ci ha regalato delle rivalità emozionanti. Dalla lotta al Campionato tra Red Bull e Mercedes, al vecchio scontro Ferrari-McLaren, quest’anno in competizione per il terzo posto. E anche fuori dal podio dei Costruttori, i team si son dati da fare per accendere gli entusiasmi dei tifosi. Ma adesso che i giochi sono finiti, bisogna rivedere attentamente quali sono state le dinamiche favorevoli e sfavorevoli per ciascuno di loro. Specialmente in vista di una stagione 2022 che potrebbe (speriamo) essere ancora più trepidante.

LA REGINA INDISCUSSA: MERCEDES CON 613.5 PUNTI

Il team di Brackley è riuscito nell’impresa di conquistare l’ottavo titolo costruttori consecutivo. Nell’ultimo anno del duo Hamilton-Bottas, la Mercedes è stata obbligata a confrontarsi con la sua prima grande rivale dell’era turbo-ibrida. E nonostante ne sia uscita vincitrice, grazie alla costanza della propria coppia piloti (benché una delle due parti sia spesso enormemente criticata), ha avuto diversi momenti in cui la propria “inesperienza” nella lotta strategica si è fatta sentire.

© Pirelli F1 press area

Non sono stati pochi, infatti, gli errori commessi dalle Frecce Argento. Come dimenticare il pasticcio colossale a Monaco. O l’errata decisione di far rimanere in pista Hamilton alla ripartenza del Gran Premio d’Ungheria. Occasione in cui lo stesso direttore tecnico Mercedes, Mike Elliot, ha addirittura ammesso: “Eravamo in ansia“. Specialmente nella prima metà di stagione, alcune mosse del team di Brackley hanno quasi messo in dubbio la loro capacità di confrontarsi in una sfida al Mondiale così tesa.

Ciononostante la W12, proprio come le sue sorelle maggiori, si è rivelata la monoposto più veloce in griglia. A eccezione del breve periodo, il cui culmine è stato raggiunto in Austria, in cui poteva sembrare che la Red Bull potesse essere la forza migliore in campo. E così, complice anche il periodo di adattamento di Perez, la coppia piloti Mercedes è riuscita ad accumulare più punti rispetto ai rivali.

RED BULL ANCORA SECONDA: 585.5 I PUNTI IN CLASSIFICA

In Red Bull si sono dimostrati spietati fin dall’inizio di stagione 2021. Raggiunta la maturità di strategia e di pilota, spinti dall‘eccellente propulsore Honda, questo non poteva non essere l’anno della Red Bull. Tuttavia, a fine Campionato la scuderia austriaca si è ritrovata nuovamente alle spalle della rivale tedesca. Ma con uno scarto di soli 28 punti. Una briciola, considerato il distacco di ben 254 lunghezze dello scorso anno.

Da un lato il team di Milton Keynes ha raggiunto, con il proprio Campione del Mondo, un traguardo vicino alla perfezione: delle ventidue gare disputate, soltanto in quattro l’olandese iridato non ha raggiunto il podio. Parliamo dei 3 Gran Premi in cui ha dovuto ritirarsi: Baku, Gran Bretagna e Monza. E del GP d’Ungheria, concluso in nona posizione a causa della vettura danneggiata dalla carambola iniziale. Nei restanti diciotto appuntamenti, Max Verstappen si è alternato fra il primo e il secondo posto sul podio.

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Dall’altro lato, seppur Perez abbia dimostrato le sue immense capacità da scudiero nelle ultime gare della stagione, il suo periodo di adattamento sembrerebbe essere stato l’anello debole nel confronto con Mercedes. Soltanto in sette occasioni, infatti, il messicano è riuscito ad arrivare davanti a quello che doveva essere il suo diretto rivale, Valtteri Bottas. Parliamo di Imola, in cui entrambi però si classificarono fuori dalla zona punti. E poi di Baku (vittoria per Perez), Francia (3-4), USA (3-6), Messico (3-15) e infine Qatar (4-DNF).

FERRARI: IL 2021 LA STAGIONE DEL RISCATTO CON 323.5 PUNTI

La Scuderia di Maranello, con una vettura nettamente superiore alla SF1000 dello scorso anno, si è presentata quest’anno con alcuni miglioramenti riguardanti i suoi eterni punti deboli. Ci sono stati pit-stop più veloci; strategie più accurate. Ma soprattutto, un’ottima coppia di piloti. In più della metà delle gare, entrambi i piloti sono riusciti a conquistare almeno un punto. E nella maggior parte degli appuntamenti, le Rosse sono arrivate ai margini della top 5.

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Con cinque podi totali, la maggior adattabilità della SF21 a diversi tipi di circuito e la maggior consistenza del duo piloti hanno permesso al team di Maranello di aggiudicarsi il terzo posto del Mondiale. Tuttavia, non sono mancati brutti errori dal box Ferrari. Alcuni pit-stop lenti, che hanno giocato buone posizioni ai piloti (come ad Austin per Carlos Sainz); incomprensioni nella comunicazione, come nella terribile confusione creata a Sochi tra l’ingegnere di pista di Leclerc e il pilota monegasco. Errori ancora perdonabili, se si valuta l’intera stagione appena disputata. Ma assolutamente da eliminare se, per il 2022, l’obiettivo di Maranello è di tornare a lottare per la vittoria.

LA MCLAREN A 275 PUNTI ALLE SPALLE DELLA STORICA RIVALE

Reduce dall’incredibile annata del 2020, la McLaren si era presentata nella prima parte di stagione come una forza temibilissima. Ma, in particolare, a essere tanto temibile era soprattutto il loro giovane pilota, Lando Norris. Il pilota britannico, soltanto alla sua terza stagione di Formula 1, ha avuto un inizio di Campionato eccezionale. Nelle prime dieci gare, soltanto in due appuntamenti ha mancato la top 5.

Totalmente opposto, invece, l’inizio di stagione per Ricciardo: l’australiano, al secondo trasferimento nel giro di tre anni, non subito è riuscito a ottenere il meglio dalla sua monoposto. Soltanto quattro i piazzamenti in top 5 nella prima parte di stagione. E non poche volte ha dato l’impressione di non essere stato un buon acquisto per Woking. E invece arriva il riscatto. Al Gran Premio d’Italia Ricciardo beffa tutti i suoi critici. Porta a casa la prima vittoria McLaren da nove anni, seguito da Norris per una splendida doppietta.

stagione 2021
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La gloria non dura troppo, però. Anzi, neanche un Gran Premio. Nella gara successiva in Russia, Norris avrebbe potuto ottenere il suo primo trionfo in carriera. Purtroppo, però, l’inesperienza giovanile gli gioca un brutto scherzo: la vittoria gli scivola via dalle mani proprio come le sue slick sull’asfalto bagnato di Sochi. Da allora una McLaren anonima: fuori dalla zona punti, o ai suoi margini. A eccezione di un quinto posto per Ricciardo in USA e in Arabia Saudita. Meraviglia una tale chiusura di stagione per la McLaren. Forse una monoposto non facile ad adattarsi su diversi circuiti? Con il pilota di punta profondamente segnato dall’errore che lo ha privato della prima vittoria in Formula 1?

ALPINE LA MIGLIORE DEL RESTO: CHIUDE CON 155 PUNTI

Chiude la top 5 della Classifica Costruttori, dopo un’intensissima battaglia, il team Alpine, ex Renault. Nella stagione del ritorno di Fernando Alonso in Formula 1, l’asturiano è riuscito a portare insieme al suo compagno di squadra Ocon una stabilità all’interno del team necessaria per raggiungere il risultato da loro ottenuto. E’ stato proprio l’equilibrio tra i due piloti, assente nelle coppie delle scuderie avversarie, a far trionfare l’Alpine in questa sfida.

E se Alonso ha accusato le difficoltà del ritorno in Formula 1 nelle prime cinque gare, prendendo punti in solo due di esse, ha subito cacciato la stoffa del campione del mondo. Riuscendo a portare la propria monoposto a punti per più della metà delle gare. Più un podio collezionato in Qatar. E’ del suo compagno di squadra, invece, la vittoria Alpine conseguita in Ungheria.

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Le cinque scuderie sopracitate si preparano, al netto della buona stagione avuta nel 2021, a poter essere le maggiori forze in campo per il prossimo anno. Non ci si aspetta nulla di meno da Mercedes e Red Bull, e non è ignoto l’obiettivo sia Ferrari sia McLaren di ritornare a conquistare vittorie. Per quanto riguarda l’Alpine, lo stesso Alonso ha incoraggiato il suo team in radio sul finale del GP di Abu Dhabi: “E’ solo l’inizio, ragazzi e ragazze. Il meglio deve ancora venire l’anno prossimo, ve lo prometto“.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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