DichiarazioniFormula 1Gran Premio Messico

Hamilton: persi sette secondi in gara per i danni al fondo

Il pilota Mercedes è entrato in contatto con Max Verstappen nel corso del primo giro, rovinando parti aerodinamiche della vettura

Hamilton vince in Messico, pur correndo senza una parte del fondo della sua vettura

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Messico nonostante un evidente danno del fondo della sua vettura. La Mercedes del pilota britannico, nel corso del primo giro, è stata speronata dalla Red Bull di Verstappen facendo saltare un pezzo del fondo scalinato della W10.

Nonostante il problema, ripartito dalla quarta posizione, Hamilton ha saputo sbarazzarsi subito della McLaren di Carlos Sainz prima di avvicinarsi progressivamente alle due Ferrari, in vetta alla corsa. Un pit molto anticipato ha permesso all’inglese di guadagnare molti secondi sulle due Rosse e grazie a un’impeccabile gestione gomme è riuscito a ottenere il successo.

Una vittoria che lo avvicina al titolo mondiale, quasi una formalità sarà la sua conquista nel prossimo Gran Premio degli Stati Uniti, in programma nel fine settimana.

ALLISON QUANTIFICA IN CIRCA 1 DECIMO AL GIRO LA PERDITA DI PRESTAZIONE DOPO LA COLLISIONE

Il direttore tecnico del team, James Allison, ha confermato che il danno subito dal proprio pilota è costato diversi secondi nella condotta di gara: “Quando Lewis e Verstappen si sono presi all’inizio (di gara n.d.r.), in realtà c’è stato un numero di danni sull’auto di Lewis nella successiva collisione“– ha dichiarato Allison nel debriefing del team Pure Pitwall su Youtube.

“Se guardi attentamente le riprese della gara, vedrai solo una striscia di carrozzeria che vola sopra la telecamera e quella striscia di carrozzeria era un pezzo del fondo di Lewis che scompariva dalla scena. Quella striscia di carrozzeria è una cosa che chiamiamo wouvre panel’ e corre lungo il bordo esterno del fondo.”

“C’era anche un po’ di danno all’estremità dell’ala anteriore e queste due cose combinate hanno dato a Lewis una perdita di carico aerodinamico equivalente a circa 0,1 secondi al giro. Potrebbe non sembrare molto, ma se ricordi che la gara è lunga 70 giri questo vale circa sette secondi, nel corso dell’intera gara.”

“Ricordando che alla fine della gara Lewis si è conclusa con meno di due secondi di vantaggio su Vettel, puoi vedere che quei sette secondi sono una quantità significativa. Aggiunge enfasi al fatto che la sua è stata una splendida prestazione e molto controllata quella che ha portato a termine domenica, in grado di stare davanti alla Ferrari, mostrando un buon ritmo e una buona costanza nonostante abbia subito quel danno”.

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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