Formula 1

Grosjean: “La Formula 1 non è uno sport”

Il francese sostiene che una competizione dove i risultati dipendando dalla macchina non può ritenersi sport

Il pilota della Haas, nonchè direttore della GPDA, ha espresso le sue opinioni sulla Formula 1 attuale

 

Romain Grosjean, 164 gare in Formula 1 e 10 podi in carriera, ritiene che la Formula 1 sia uno “spettacolo” non uno sport, perchè se per vincere bisogna fare affidamento sulla macchina migliore vuol dire che non è giusto.

Da quando è entrato a far parte della Haas nel 2016, però, non ha mai sfiorato una vittoria e ci sono state anche critiche da parte di chi riteneva immeritato il suo rinnovo contratto con il team per il 2020. Ma nella mente di Grosjean il fatto che i piloti abbiano bisogno di una macchina competitiva per vincere le gare significa che la Formula 1 non è uno “sport”, ma piuttosto uno show. È arrivato al punto di dire che la Formula 1 è “come chiedere a Roger Federer di andare con una racchetta da ping-pong al Roland Garros”.

Come riportato da Motorsport.com, quando gli è stato chiesto se avesse accettato a 33 anni che probabilmente potrebbe andare in pensione senza vittorie, ha detto: “Potrebbe succedere. Voglio dire, sono già stato fortunato ad essere 10 volte sul podio. Credo che avrei potuto vincere due gare [Europa 2012 e Germania 2013], ma le cose non sono andate per la mia strada. Chiamiamo la Formula 1 uno sport, ma è realmente uno sport? Non ne sono così sicuro. È uno spettacolo, ma uno sport dovrebbe essere giusto e la Formula 1 non è giusta”.

“È molto fisico guidare un’auto di Formula 1, è difficile, è impegnativo, è un grande sforzo, ma è come chiedere a Roger Federer di andare con una racchetta da ping-pong al Roland Garros.  Non avrà possibilità di vincere.  E chiameresti il ​​tennis uno sport se non usassero tutti le stesse racchette o se il campo fosse più ampio da un lato che  dell’altro?”

“Voglio dire, guardate Daniel Ricciardo e il suo anno alla Renault.Non ha ottenuto nemmeno un podio, ma ha vinto gare con Red Bull, è un grande pilota ed è salito sul podio. Alla fine dipende tutto da quello che hai tra le mani”. Come direttore della GPDA, Grosjean è stato portavoce dei piloti mentre il Circus stava elaborando i nuovi regolamenti per il 2021.

“Sì, potrebbe succedere che non vincerò mai un gran premio. Farò del mio meglio per ottenere alcune opportunità in futuro, ci sono ovviamente molti piloti a fine contratto a fine 2020, potrebbero esserci anche piloti che vanno in pensione “, ha spiegato. “Mi ritirerò quando sentirò di non avere più quella passione”, ha chiuso Romain Grosjean.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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