Formula 1

Green: “Monoposto 2021 orrende da guidare”

Secondo delle ricerche condotte da Racing Point, la futura generazione di vetture dovrebbe riservare ai piloti sensazioni poco piacevoli nella guida

Il team con base a Silverstone si è detto alquanto scettico sul design delle nuove macchine

La rivoluzione caldeggiata da Liberty Media si è concretizzata nelle nuove regole che entreranno in vigore dal 2021 e che investono prevalentemente il design delle monoposto. Dopo che nel 2017 la direzione fu quella di incrementare le prestazioni ed esasperare l’aerodinamica, col rischio di diradare le manovre di sorpasso, per il 2021 avrà luogo un’inversione di rotta. Le monoposto saranno assai meno efficaci in termini di prestazioni (si vocifera di almeno 3″ al giro più lente), andando grossomodo a replicare la situazione del 2015-2016. Il fatto però di disporre di un’aerodinamica meno sofisticata (a cui si sopperisce tramite l’effetto suolo, ovvero un carico aerodinamico originato dal fondo e non dalle ali) dovrebbe costituire un toccasana per le manovre di sorpasso.

Come specificato a più riprese da Liberty Media, l’obiettivo è ridurre le turbolenze generate dalla macchina che precede, così da consentire a chi segue di potersi mantenere in scia anche nei tratti con molte curve. È questo che consente, in categorie a ruote coperte, di produrre azioni in pista altamente spettacolari. Una Formula 1 è chiaramente ben diversa rispetto a una vettura del DTM o del Supercars australiano (entrambe ritenute serie altamente spettacolari), ma queste categorie sono la dimostrazione di come un’aerodinamica meno sofisticata possa regalare grande show.

RACING POINT SCETTICA

Se però il fatto di generare carico dal fondo dovrebbe agevolare le manovre di sorpasso, è tutto da vedere come questo si tradurrà per il pilota in termini di feedback sulla guida. Secondo ricerche effettuate dalla Racing Point, le macchine di prossima generazione non promettono tanto di buono. Andy Green, direttore tecnico della squadra con sede a Silverstone, ha criticato in particolare il regolamento in merito al design dell’ala anteriore.

“Credo che le regole siano troppo restrittive sull’ala anteriore – ha asserito Green a f1i.com Questo può produrre effetti negativi sulla maneggevolezza della vettura. Temo che le nuove macchine saranno orribili da guidare. Se ci avessero lasciato un po’ più di libertà sul design dell’alettone anteriore, avremmo potuto tentare di aggirare il problema. Ma lo scopo era ottenere l’effetto suolo e agevolare la vettura che segue in una battaglia ravvicinata”.

“In termini aerodinamici, avremo vetture alquanto instabili e imprevedibili per i piloti. Non penso sia una buona cosa. Credo che un pilota si auguri tutt’altro, ossia macchine prevedibili nel loro comportamento, così da potersi gestire al meglio quando deve affondare un attacco. Ma questo non sarà consentito dalle monoposto di nuova generazione” ha chiosato il direttore tecnico della Racing Point.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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