DichiarazioniFormula 1Gran Premio Ungheria

GP Ungheria, Hamilton: “La mia miglior gara”

Il pilota della Mercedes ha conquistato la sua ottava vittoria sul circuito ungherese, dominando una gara solitaria dall’inizio alla fine

Devastante durante le prove libere, devastante in qualifica: poteva il pilota britannico smentirsi durante la tappa all’Hungaroring? Ovviamente no e, oggi, ha messo in tasca l’ottava vittoria sul circuito ungherese

Un martello, degno dell’Hammer Time che gli è stato affibbiato. Lewis Hamilton ha fatto suo anche l’Hungaroring, dominando dall’inizio alla fine. Un risultato impressionante, che lo porta a eguagliare Michael Schumacher per maggior numero di vittorie sullo stesso circuito. Non ce n’è stata per nessuno oggi, tant’è che non ci resta che incoronare Hamilton re del GP d’Ungheria.

Alla terza gara del mondiale, il pilota della Mercedes si è preso di forza la leadership del classifica. Una performance, quella odierna, che ha messo in risalto la sua determinazione e la sua fame di vittoria, caratteristiche che hanno fissato un abisso tra lui e gli avversari e che lo guideranno in questa lotta all’ennesimo sogno iridato.

PER HAMILTON UN DEGNO ALL IN

Pole position, vittoria e giro più veloce. C’è altro che Hamilton avrebbe potuto chiedere dalla performance di oggi? Con quella di oggi, inoltre, per il britannico viene registrata l’ottantaseiesima vittoria in carriera, solo cinque in meno rispetto al record fissato da Michael Schumacher, un record che Hamilton punta a infrangere.

Che ci crediate o no, noi continuiamo a spingere e lo abbiamo dimostrato con quell’ultimo giro alla fine. Abbiamo gestito la gara alla perfezione e devo ringraziare tutti, fare enormi congratulazioni a tutti i ragazzi che lavorano a casa e in particolare al dipartimento motori. Hanno fatto un lavoro davvero fantastico nello sviluppo e nel miglioramento anche in questa stagione”.

Queste le parole che il campione della Mercedes ha rilasciato ai microfoni di Martin Brundle, subito dopo aver parcheggiato la sua monoposto davanti a quel numero uno tanto cercato. Un gara, quello ungherese, che Hamilton ha definito la sua preferita in assoluto. Dopo le penalità, “una serie di cazzotti”, ricevute durante il primo appuntamento, che lo hanno sballottato un po’, ha ammesso di aver ritrovato la concentrazione e di aver dato il massimo per tornare sul gradino più alto del podio.

UNA PERFORMANCE PRATICAMENTE PERFETTA

Che gara incredibile. Onestamente, è stata una delle mie gare preferite, anche e sono stato da solo per la maggior parte del tempo. È un tipo di sfida molto diversa e stavo spingendo fortissimo, soprattutto per il giro più veloce alla fine […]. Avevamo un ottimo ritmo oggi, abbiamo fatto dei pit stop brillanti, una fantastica strategia”.

Con queste dichiarazioni post gara, Hamilton ha coronato un weekend che per lui è stato perfetto dall’inizio alla fine. Una tappa, quella ungherese, che non sarebbe stata possibile senza l’aiuto e il lavoro di tutto il team, che Lewis non ha smesso di ringraziare un secondo.

E nonostante non fosse d’accordo con l’idea del suo ingegnere di tornare ai box nelle battute finali della gara, il pilota della Mercedes ha dovuto ricredersi. Ha portato la macchina al limite, ammesso che la sua Freccia d’Argento ne abbia uno, è ha portato a casa anche il fastest lap del weekend. Un ottimo modo per andare verso la prossima tappa, quella che per lui sarà l’appuntamento di casa.


Tutto è stato perfetto sotto ogni punto di vista, quindi dobbiamo continuare a provare e a continuare così. Non vedo l’ora di scendere in pista a Silverstone adesso, anche se mi mancherà il supporto dei fan, quindi spero di poter fare una buona gara per loto, visto che mi guarderanno da casa”.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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