Formula 1Gran Premio Stati Uniti

GP Stati Uniti, FP3: occhio alle penalità

È l’olandese a registrare il tempo più veloce al Circuit of the Americas. Arrivata la comunicazione della penalità di Leclerc di 10 posizioni

Verstappen primeggia nelle FP3 del GP degli Stati Uniti, ma attenzione alle nuove penalità in vista delle qualifiche

Ultima sessione di libere in quel di Austin prima delle qualifiche che si terranno a mezzanotte. Dopo la parentesi delle libere 2, dedicate ai test degli pneumatici Pirelli, nelle FP3 del GP degli Stati Uniti si torna a correre senza vincoli. Confermate le penalità di Perez e Zhou, a cui si aggiungono quelle di Alonso e Leclerc. Il monegasco partirà 10 caselle indietro rispetto alla qualifica, per gli altri la penalità è di 5 posizioni. Si parla ancora di Budget Cap: nel patteggiamento tra Red Bull e Federazione, la FIA avrebbe messo sul piatto una riduzione del 25% del monte ore in galleria del vento. Oltre a questo, vi sarebbe una sanzione economica, che potrebbe essere una multa o una riduzione del Budget Cap.

Il miglior tempo viene fatto registrare dall’ormai due volte Campione del mondo, Max Verstappen che, con uno strappo finale, supera Leclerc, secondo. Il terzo crono appartiene, invece, a Carlos Sainz. Poco distanti Perez e Hamilton, mentre tutti gli altri piloti sono staccati di oltre un secondo.

Ferrari si conferma, ma Verstappen è più veloce

I primi a far registrare un crono sono i due piloti Alfa Romeo, seguiti da Sainz, Perez e Leclerc, col monegasco che si porta subito in testa. Verstappen scende in pista poco dopo, secondo tempo per lui. Mick Schumacher, lanciandosi per il giro cronometrato, riscontra un problema alla sua monoposto, che riporta ai box a fatica. Passati i primi 10 minuti, Leclerc cede la leadership della sessione al Campione del mondo, che rifila quasi 4 decimi al pilota numero 16. Successivamente, il monegasco viene superato anche dal compagno di squadra: Sainz registra il secondo tempo, ma si distingue per averlo fatto con pneumatici medi.

Le prime posizioni restano sempre le stesse, con Verstappen primo, i piloti Ferrari che scambiano la posizione, Perez quarto e Alonso quinto. Lontane le Mercedes: Russell si trova in ottava, Hamilton in decima. Inoltre, dopo 25 minuti, il numero 1 inizia a simulare il passo gara. Poco dopo si accende il sette volte iridato: miglior tempo per lui, presto superato da Perez, più veloce di lui di un decimo. Per il messicano, al contrario del compagno di squadra, il lavoro si concentra sulla qualifica, dovendo scontare penalità, per partire il più avanti possibile.

Splendida battaglia finale

Passata la mezz’ora, anche Sainz si dedica al passo gara, ma già dopo il primo giro crolla pesantemente di prestazione. Sembra invece riprendersi andando avanti con la simulazione. Anche Verstappen, al momento ai box, aveva riscontrato un calo di prestazione degli pneumatici molto veloce. Col passare del tempo, diminuisce l’azione in pista: a 17 minuti dalla fine, solo Sainz, le due Mercedes e le Williams girano. Hamilton tenta di migliorare il proprio crono, registrando il primo settore più veloce, ma rischia di perdere la monoposto nelle ultime curve, dunque abortisce il giro.

Negli ultimi 10 minuti i piloti cercano gli ultimi giri di qualifica: Leclerc si lamenta di aver fatto un giro non troppo pulito, ma fa comunque registrare il secondo crono migliore. Davanti a lui Verstappen, ma il distacco è davvero minimo. Sono appena 10 i millesimi a separare i due venticinquenni. Sainz non riesce a mettere insieme un giro altrettanto buono, riuscendo a recuperare tutto nell’ultimo settore. Anche lui è vicinissimo: +0.048 dall’olandese. Hamilton è il più lontano tra quelli che hanno provato il giro, ma è comunque a meno di due decimi dalla cima. Ottimo Vettel, settimo.

Ultimissimo giro per i piloti di vertice: più di due minuti di giro di cooldown per Leclerc, addirittura tre minuti per Verstappen. Il monegasco si migliora, ma il Campione del mondo sfodera un giro degno del suo titolo: tre decimi rifilati al pilota del cavallino. Terminano dunque così le FP3 del GP degli Stati Uniti.

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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