2019DichiarazioniFormula 1Gran Premio Singapore

GP Singapore, Giovinazzi: “È stata una grande battaglia”

Il pilota italiano dell’Alfa Romeo, commenta in maniera positiva la sua gara, nonostante la penalità ricevuta

Il GP di Singapore è stato probabilmente il più emozionante per Giovinazzi, ma per l’Alfa Romeo è stato un disastro di strategia.
Nonostante ciò e, con l’aggiunta della penalità inflittagli dalla direzione gara, l’italiano ha conquistato un punto importante.

Il team stesso afferma l’errore fatto con la strategia di Giovinazzi nel momento in cui era in testa al GP di Singapore. L’Alfa Romeo era a conoscenza che la leadership dell’italiano non sarebbe durata in eterno, ma il team ha sperato nell’uscita di una Safety Car per effettuare una sosta, strategia non riuscita, ma oltre il danno anche la beffa, visto che la SC è uscita il giro successivo al pit-stop.

Antonio Giovinazzi era in testa al Gran Premio quando tutti si sono fermati per la prima sosta, ma con il prolungarsi della gara, senza interruzioni di alcun tipo, le prestazioni della gomma hanno ceduto, ma ormai era tardi per recuperare ciò che sembrava perso fino a quel punto.

Alla fine, le varie Safety Car che hanno annullato i vari gap e hanno “eliminato” tre concorrenti, hanno fatto si che la rimonta di Giovinazzi diventasse realtà, fino alla conquista della decima posizione che gli è valsa un punto.

Al termine della gara, è lo stesso Giovinazzi a dichiarare: “È stata una grande battaglia. Sono contento di portare a casa un punto per me e la squadra, ma ho ancora la sensazione che avremmo potuto finire [la gara] più in alto”. 

Continuando il pilota pugliese dice: “Abbiamo allungato il nostro primo stint sulle medie più a lungo dell’ideale, anche se è facile guardare indietro con il senno di poi. Se ci fossimo fermati prima, avremmo forse potuto essere in vantaggio su Norris in P7“. 

Continuando la sua analisi, Giovinazzi: “Stavo lottando alla fine con la vita delle gomme e lo scontro con Daniel [Ricciardo] non ha aiutato neanche, poiché mi ha provocato un danno alla sospensione anteriore per il resto della gara”. 

Infine, come conseguenza del contatto: “Il volante ha tirato da una parte ed è stata una vera lotta, ma volevo davvero quel punto e ho combattuto fino alla fine per questa posizione. Guidare la gara e combattere in testa contro la Ferrari e la Mercedes è stata una bella sensazione, e spero che qualcuno in casa abbia fatto uno screenshot della classifica in quel momento!”.

Ma la gara di Giovinazzi non è terminata con la bandiera a scacchi, infatti la direzione di gara, al termine del Gran Premio, gli ha commutato una penalità di 10 secondi sul suo tempo, per aver guidato troppo vicino ad una gru entrata in pista per rimuovere la Williams di George Russell incidentata.

Nel comunicato della FIA si può leggere: “Il direttore di gara aveva ordinato a tutte le vetture di rimanere a destra per l’incidente di curva 8, a causa della gru e dei commissari che lavoravano in quella posizione”.

Continuando si può leggere: “I commissari concordano. Al pilota era stata riferita l’ubicazione dell’incidente e di rimanere nella giusta direzione, ma forse non ha considerato che la gru si stava muovendo. I commissari, considerano questa situazione potenzialmente pericolosa e un rischio per i commissari stessi, ordinano una penalità di dieci secondi”.

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo di 20 anni, studente di giurisprudenza (presso l'UniBa) ma appassionato di Formula 1 fin da bambino e tifoso della Ferrari, ma quando scrivo metto da parte ogni fede e divento il più imparziale degli imparziali. Tifoso di Kimi Raikkonen e Fernando Alonso ma allo stesso momento di ogni pilota che passa sul sedile della rossa di Maranello. Il mondiale? Mi auguro che lo vinca sempre il migliore.

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