2019Formula 1Gran Premio Singapore

GP Singapore: lanciato l’allarme per la qualità dell’aria

Il Gran Premio asiatico potrebbe essere a rischio a causa di una foschia causata dagli incendi sviluppatisi in Indonesia.

A Singapore la Formula 1 dovrà fare i conti con i problemi ambientali, legati alla presenza di una critica nube di fumo.

A pochi giorni dallo spegnersi dei semafori sul Gran Premio di Singapore, l’organizzazione della competizione è stata chiamata a prendere delle precauzioni speciali.

Già dal mese scorso la National Environment Agency ha più volte sollecitato la presa in considerazione delle condizioni meteo in vista dell’appuntamento motoristico.

Sul circuito asiatico, infatti, è previsto un clima molto più secco del solito, che potrebbe comportare un inquinamento atmosferico non da poco, se si tiene conto dei tre giorni interamente dedicati alla Formula 1.

Le condizioni meteorologiche

Come riporta Motorsport, la situazione non sembrerebbe così grave come quanto accaduto nel 2015. Tuttavia, la NEA ha deciso di rilasciare dei bollettini quotidiani per aggiornare la popolazione e gli appassionati sulle effettive condizioni dell’aria.

Nello specifico, è stato segnalato un indice di inquinamento superiore al 100: un valore che, rispetto agli standard, è stato definito “malsano”. Sembrerebbe che la situazione stia progressivamente migliorando, anche se i livelli di PSI potrebbero cambiare in modo molto rapido.

Il Gran Premio di Singapore non sembra essere a rischio, ma si è comunque ritenuto necessario allertare la popolazione, preoccupata per la foschia che ha iniziato ad avvolgere i palazzi asiatici.

Se i livelli di PSI si innalzassero velocemente nel corso delle prossime ore, tutti sarebbero chiamati a non uscire di casa per nessun motivo. Anche i piloti dovrebbero essere esonerati da attività fisiche implicanti troppo sforzo.

Cautela e avvertimenti per i partecipanti

Gli ultimi bollettini indicano un miglioramento della situazione, ma la NEA ha preferito predisporre delle misure di sicurezza specifiche.

L’invito a rispettarle è aperto ad anziani e bambini, così come a persone affette da patologie cardiache o polmonari croniche. Se queste dovessero sentirsi male durante il corso del weekend, dovranno rivolgersi immediatamente a un medico.

Nel corso del weekend, tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati costantemente sul sito del Gran Premio. Alternativamente, tutti potranno essere informati sulle condizioni dell’aria attraverso app e radio, oltre che grazie agli schermi presenti sul circuito.

Ma non solo. Tutti i posti di pronto soccorso saranno dotati di specifiche maschere N95, acquistabili in caso di un aumento significativo del livello di PSI. Come ha dichiarato un portavoce del Gran Premio, tutto è stato fatto in modo da non arrecare alcun danno a tutti i tifosi presenti in pista.

La situazione della foschia è molto variabile, non solo di giorno in giorno, ma anche di ora in ora. Pertanto, al momento non è possibile prevedere in modo affidabile quale potrebbe essere il livello di PSI nel weekend di gara. Continueremo a lavorare a stretto contatto con tutte le autorità governative competenti, per ricevere le migliori previsioni possibili”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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